Arturo, archiviato il quarto indagato e la madre denuncia: «C'è un assassino in giro»

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La domanda è diretta: «Se è vero che mio figlio è stato aggredito da un branco composto da quattro elementi, e se è vero che il giudice ha archiviato la posizione del più piccolo, allora c'è un potenziale assassino libero? Allora chi voleva ammazzare mio figlio è ancora libero? Allora chi ha sferrato quelle coltellate alla gola di mio figlio è ancora libero di agire?».

Domande poste da Maria Luisa Iavarone, la madre di Arturo, il ragazzino ferito gravemente al torace e alla gola da un branco di quattro ragazzi, in via Foria, a dicembre di due anni fa. Domande che prendono le mosse dalla decisione del giudice di archiviare la posizione di C.T., indicato in un primo momento come il più piccolo dei quattro, quello non imputabile, a sua volta accusato da altri ragazzini del gruppo di aver agito con particolare violenza in quel 18 dicembre del 2017.
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Venerdì 19 Aprile 2019, 11:00 - Ultimo aggiornamento: 19-04-2019 15:18
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