La denuncia della sorella: «Anna e il suo bimbo, un doppio omicidio»

di Melina Chiapparino

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Il dolore è ancora troppo forte per Rosa e Angelo, genitori di Anna Siena, la 36enne napoletana morta dopo essere stata dimessa dall'ospedale Vecchio Pellegrini per una «lombosciatalgia». E invece era incinta e con il feto in necrosi. I familiari sono chiusi nella loro sofferenza e a dare loro voce è Angelo Pisani, il legale che ha puntato il dito sul fatto che la giovane sia stata «solo guardata e non visitata su una sedia, senza neanche palpare l'utero cresciuto o fare almeno un esame ecografico». «Può capitare una gravidanza criptica - aggiunge l'avvocato dei Siena - ma compito del medico è fare tutte le dovute indagini, condizione disattesa nel caso di Anna». A raccogliere forza e coraggio per non far calare l'attenzione sulla vicenda è Olga, sorella minore della 36enne, che racconta la tragedia vissuta e le difficoltà di questi giorni trascorsi in apprensione per i risultati degli esami autoptici.

Come avete reagito alla notizia della gravidanza di Anna?
«Per tutti noi familiari, la sofferenza si è raddoppiata. Non solo abbiamo perso Anna, una ragazza che aveva tutta la vita davanti, ma abbiamo perso anche suo figlio, nostro nipote. Si tratta di doppio omicidio. Chiunque abbia commesso errori nell'assistenza sanitaria a mia sorella, li ha commessi anche nei confronti del bambino che portava in grembo e questo rende la vicenda ancora più grave e dolorosa di quanto non lo fosse già. Siamo distrutti, i miei genitori hanno subito un trauma profondo e tutti noi stiamo cercando di andare avanti soprattutto per dare giustizia a mia sorella».
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Domenica 3 Febbraio 2019, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 03-02-2019 13:14
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