Napoli dice addio a Luigi Pascale,
geniale progettista e pilota

Martedì 14 Marzo 2017
Si è spento a 93 anni  Luigi Pascale, geniale progettista, pilota e soprattutto “padre” di tanti ingegneri aeronautici napoletani, insignito di recento della laurea honoris causa in Ingegneria Aerospaziale dal rettore della Seconda Università di Napoli (SUN) Giuseppe Paolisso.

A Napoli tutti lo chiamavano “il Professore”; ha disegnato e costruito il primo aereo a soli 25 anni insieme al fratello Giovanni nel garage di casa. Si trattava del P48 Astore. Da quel primo velivolo, collaudato dall’asso dell’aviazione Mario De Bernardi, seguirono altri prototipi, fino alla vittoria del Giro di Sicilia del 1956 con il P55 Tornado, che convinse i due fratelli ad aprire un piccolo stabilimento per la produzione in serie. Nel 1948 conseguì la laurea in Ingegneria meccanica presso l’università Federico II con una tesi su una turbina a gas per aviazione e in pochi anni passò da assistente alla ricerca con il generale Umberto Nobile, a professore. Nel 1964 fondò e diresse l’istituto Progetto velivoli fino al 1981 e poi dal 1988 al 1993. Nel 1957 fondò con il fratello Partenavia, producendo velivoli monomotore come il P57 Fachiro e in seguito il P64 e il P66. Il 1968 è l’anno di un altro aereo targato “P” – P come Pascale seguita dall’anno di ideazione – il P68, il bimotore leggero europeo più venduto negli Stati Uniti, di cui ne saranno costruiti centinaia di esemplari. Nel 1986, in un momento di crisi dell’aviazione generale, i due fratelli Pascale ormai verso i settanta anni, fondarono Tecnam, cogliendo le opportunità del mercato mondiale interessato alla classe dei velivoli leggeri e ultraleggeri. Così nacque il P92, venduto in tutto il mondo, il cui segreto è quello di essere un vero aereo ma nei limiti di peso di un “ultraleggero”. 
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