Napoli, micro-discariche di in strada:
ingombranti e rifiuti speciali tra i cassonetti

Giovedì 2 Luglio 2020 di Alessandro Bottone

Forti criticità sul fronte rifiuti a Ponticelli, nella periferia est di Napoli. Numerose micro-discariche di rifiuti insistono attorno ai cassonetti della spazzatura nelle strade del centro storico del quartiere così come nelle zone confinanti con altri Comuni.

Ingombranti e rifiuti speciali occupano marciapiedi e carreggiata da diversi giorni. Nella maggior parte dei casi si tratta di materiali che potrebbero essere facilmente suddivisi e gettati negli appositi contenitori per la raccolta differenziata, come plastica, metalli, cartoni, imballaggi. A terra anche materassi, mobili e pezzi igienici che possono essere smaltiti nelle isole ecologiche o attraverso il ritiro a domicilio: entrambi i servizi, gratuiti, sono gestiti dall'Asìa Napoli. Anche in questi giorni la maggior parte dei cassonetti dell'indifferenziato - utilizzati per il conferimento dell'umido data la mancanza di appositi contenitori, quelli marroni - risulta piena già in tarda mattinata: i rifiuti organici, esposti al sole per buona parte della giornata, generano odori sgradevoli attirando mosche e altri insetti. Emerge la necessità di interventi di lavaggio e sanificazione delle strade nei punti in cui il materiale resta accatastato da tempo.
 

 

Si registrano, dunque, errori per gli orari di conferimento del materiale oltre alla mancata raccolta differenziata sia da parte dei residenti che dei commercianti. L'azienda municipalizzata del Comune di Napoli è costretta ad effettuare prelievi straordinari per recuperare rifiuti e materiali abbandonati in strada: operazioni che hanno costi diversi ed extra rispetto a quelli del normale svuotamento di cassonetti e campane. Da tempo emerge la necessità di informare e sensibilizzare la cittadinanza sul corretto utilizzo dei diversi servizi e su una adeguata suddivisione dei rifiuti così da poter essere, in parte, recuperati.

A ciò si aggiunge l'odioso fenomeno dello sversamento selvaggio di rifiuti che non si è fermato nemmeno durante il lockdown per la crisi sanitaria. In queste settimane, però, si registra un netto peggioramento con la ripresa di tutte le attività: a scaricare sono soprattutto ditte e imprese che operano illecitamente e che, come appurato in numerose circostanze, hanno sede in Comuni diversi da quello di Napoli. A farne le spese sono il decoro e l'igiene delle strade del quartiere di Napoli Est.

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