Napoli, è caccia al rapinatore nero
«Conosce Posillipo, colpisce così»

di Maria Pirro

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Il rapinatore l’ha aggredita in auto. «Per prendere la borsa», dice Fabiana («Il cognome no, abito e lavoro in zona, non vorrei altri spiacevoli incontri: lui è a piede libero...»). Lei è l’ingegnere di Posillipo ferita allo zigomo che ha lanciato l’allarme su Facebook. «Ma non sono la prima vittima; mercoledì 16 gennaio, quando ho denunciato al commissariato, avevano già l’identikit», avverte preoccupata. Una sequenza di casi, dunque. Capace di scatenare il panico tra le mamme che ogni giorno accompagnano i figli alla Villanova, la scuola in via Manzoni dove si registra un’impennata di segnalazioni. Al punto che da giorni poliziotti in borghese e a bordo delle volanti monitorano la situazione al suono della campanella, nelle ore di punta, all’ingresso e all’uscita dei bambini. 

LE TESTIMONIANZE
Tra le dichiarazioni agli atti raccolte dagli agenti, c’è quella di un’insegnante dell’istituto comprensivo, nella doppia veste di testimone e vittima, venerdì 18 gennaio. «Il malvivente ha tentato di aprire lo sportello della vettura che mi precedeva, senza riuscirci, e allora ha preso di mira la mia auto... Ha poggiato un ginocchio sul sediolino, ma io non avevo con me la borsa e ho iniziato a urlare». E ancora: Fabio Chiosi, assessore agli affari generali della I Municipalità, ha convinto un’altra signora derubata a presentare un esposto, «ma sono stato personalmente informato da ulteriori due famiglie. Le indagini sono in corso».

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Giovedì 24 Gennaio 2019, 23:01 - Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 11:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-01-25 03:51:23
Ci mancavano pure i rapinatori neri...Non bastavano i delinquenti napoletani che da anni affliggono i nostri quartieri.

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