Napoli, nuovi spazi per l'Emporio della solidarietà: don Battaglia e Manfredi a San Giovanni

Napoli, nuovi spazi per l'Emporio della solidarietà: don Battaglia e Manfredi a San Giovanni
di Alessandro Bottone
Martedì 25 Ottobre 2022, 19:54 - Ultimo agg. 20:00
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Il pavimento nuovo di zecca luccica sotto le luci a led appena installate dopo aver messo mano a tutto l'impianto elettrico. Rinascono gli spazi del bene confiscato in piazza Capri a San Giovanni a Teduccio, quartiere nell’area est di Napoli. Da due anni ospitano l’Emporio della solidarietà, una sorta di supermercato in cui si incontrano il volontariato e la benevolenza di un gruppo di residenti e la sofferenza di tante famiglie che non hanno abbastanza soldi per fare la spesa quotidiana. Oggi gli spazi appena riqualificati nel bene sottratto alla camorra sono stati inaugurati alla presenza dell’Arcivescovo metropolita, don Mimmo Battaglia, e del sindaco Gaetano Manfredi.

 

C’è particolare emozione tra i volontari che hanno lavorato sodo per mettere ordine dopo i lavori di restyling dei locali posti proprio di fronte alla parrocchia di San Giuseppe e Madonna di Lourdes, guidata da don Fulvio Stanco, cui il Comune, ha affidato l’immobile. Dopo non poche riunioni e lungaggini burocratiche, come ricorda qualcuno tra i presenti, l’appartamento al piano terra è diventato una sorta di mini-market dove le famiglie in difficoltà possono prendere pasta, pelati, olio, farina e tante altre cose da cucinare e mangiare. A ognuna di loro viene affidato una scheda con un numero di crediti proporzionale all’aiuto necessario: a stabilirlo è il centro di ascolto parrocchiale che, nel corso del tempo, ha conosciuto esigenze e preoccupazioni di ogni nucleo.

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Un sostegno vero e concreto che non si è fermato nemmeno nelle diverse settimane in cui il bene era momentaneamente chiuso per i lavori di riqualificazione. Ancora più faticoso è tenere scaffali e magazzini pronti e pieni per rispondere alle richieste delle tante persone: molte arrivano proprio dal quartiere mentre altre raggiungono l’Emporio della solidarietà anche da Barra, Ponticelli e dal limitrofo Comune di Portici, come racconta una operatrice che, da domani, sarà pronta a servire i “clienti” di un negozio speciale in cui non passano soldi ma preoccupazioni, dolori così come sorrisi e rassicurazioni. Ognuno con la sua storia e le sue sfide quotidiane arriva nei locali di fronte la parrocchia di don Fulvio anche per una bottiglia d’olio o un barattolo di pomodori. Ci sono anche biscotti, merendine e altri prodotti. Non mancano anche alimenti senza glutine così da assecondare anche i bisogni più specifici.

Le parole di speranza sono quelle ascoltate dalle parole di don Fulvio Stanco che ha raccontato ai tanti partecipanti - cittadini ma anche volontari di associazioni e altre realtà del territorio - l’esperienza messa in campo grazie allo sforzo dei parrocchiani e della solidarietà ricevuta dai fedeli ma anche dai commercianti. E da tanti cittadini come per l’ultima campagna che ha permesso di comprare tante bottiglie di olio da distribuire gratuitamente come ogni singolo pezzo di merce che esce dall'Emporio di San Giovanni.

«Questo Emporio è stato sognato insieme a partire da quelli che sono i bisogni di questo territorio e dalle fatiche di tanta gente che continuamente viene a bussare per chiedere una mano, per chiedere aiuto, ascolto», ha detto don Mimmo Battaglia che ha aggiunto: «L’Emporio ci riporta a quella che è la responsabilità sociale: credere che un cambiamento è possibile e che dobbiamo essere capaci di realizzarlo tutti quanti insieme, rimboccandoci le maniche, di sporcarci le mani nel nome della solidarietà, della giustizia, della legalità», così l’Arcivescovo evidenziando il percorso di accoglienza, di ascolto, di attenzione e di accompagnamento rivolto alle persone sostenute con l’iniziativa.

«Questo è un seme importante in luogo che mi è particolarmente caro», ha detto il sindaco Manfredi parlando sull’uscio del bene confiscato. Il primo cittadino ha ringraziato il sacerdote e ha rivolto un pensiero alle istituzioni scolastiche per il lavoro svolto con i più giovani: lo ha fatto rivolgendosi alla preside dell’istituto comprensivo Vittorino da Feltre, Valeria Pirone, che ha preso parte all’evento cui hanno partecipato anche rappresentanti delle forze dell’ordine, della Municipalità di Napoli Est, della Caritas e don Federico Saporito, decano alla guida della comunità parrocchiale della zona orientale di Napoli e di alcune città limitrofe.

I volontari, con particolare emozione, hanno accompagnato don Battaglia e il sindaco Manfredi nel bene sottratto alla criminalità che da domani sarà nuovamente accessibile alle famiglie in difficoltà. Con i locali più sicuri e accoglienti ma soprattutto con le parole di sostegno e speranza ricevute oggi.

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