Napoli Est, i «gettoni» dei consiglieri per ripulire parchi e aiuole

Mercoledì 17 Giugno 2020 di Alessandro Bottone

La richiesta della municipalità di Napoli Est ha avuto ascolto e, un mese e mezzo dopo la nota del presidente Salvatore Boggia al Comune di Napoli, sono arrivati i dispositivi di protezione per i giardinieri che si occupano del verde di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio, quartieri della zona orientale della città.

Mascherine, visiere, guanti, scarponi, tute e altri strumenti sono indispensabili affinché i sei esecutori tecnici giardinieri, «di età media superiore a 64 anni», e altri tre operai provenienti dall’ex servizio fognatura possano tornare a lavoro in condizioni di piena sicurezza. Nei mesi del blocco delle attività dovuto alla quarantena e nel periodo di stop forzato dovuto alla mancanza di dispositivi l'erba è cresciuta rigogliosa su tutto il territorio municipale che già soffriva per la carente manutenzione prima ancora dello scoppio dell’emergenza sanitaria per la diffusione del coronavirus. Due aree attrezzate, otto parchi - quattro chiusi al pubblico da anni - e trentuno aree a verde nei plessi scolastici. E non basta: anche centinaia di aiuole e spazi verdi in altre strutture pubbliche, come biblioteche e centri anziani. Si tratta di oltre 185mila metri quadrati di verde da curare con una attrezzatura ormai quasi del tutto usurata.

Tre le soluzioni per rispondere a quella che si presenta al momento come una vera e propria emergenza contro degrado e mancata igiene. La prima riguarda, appunto, l’utilizzo degli operai a disposizione della municipalità che potranno mettere mano al verde orizzontale, ovvero alle aiuole lungo le strade e a ridosso delle abitazioni. Un vero e proprio dramma per i residenti che lamentano insetti e, in alcuni casi, anche la presenza di ratti e altri animali che si annidano tra i rovi.

La seconda soluzione chiama in campo dei privati che si dovrebbero occupare del verde all’interno dei parchi municipali: interessati il De Simone a Ponticelli, quelli di villa Salvetti e di via delle Repubbliche Marinare a Barra. Nessuna somma urgenza o lavori appaltati: si tratta di interventi sostenuti direttamente dagli esponenti della giunta municipale. Nel parco di villa Letizia a Barra, invece, sono tornati a lavoro gli operai della SMA Campania che stanno recuperando lo spazio verde davanti la storica dimora attraverso un POC. Nelle diverse strutture municipali c’è un massiccio lavoro da fare per rimuovere l’erba cresciuta in abbondanza dallo scorso inverno. Una corsa contro il tempo specie per evitare ulteriori danni alle essenze arboree causati dai roghi dolosi: nelle ultime ore le fiamme hanno coinvolto nuovamente diversi metri quadrati delle aiuole del De Simone ed è stato necessario l’ennesimo intervento dei vigili del fuoco. Difficile capire se si tratta di un atto delinquenziale o del tentativo di rimuovere le erbacce infestanti.

La terza soluzione ha tempi leggermente più lunghi. Due giorni fa, il 15 giugno, la giunta della VI municipalità ha approvato una delibera con la quale chiede al Comune di utilizzare le economie finanziarie relative ai capitoli di bilancio riferiti all’indennità dei consiglieri e ai compensi di presidente e assessori municipali e di utilizzarli per la manutenzione ordinaria del verde «al fine di recuperare gli spazi aperti da destinare alla socialità delle categorie fragili» si legge della delibera. Non un atto di generosità: è bene evidenziare che si tratta di risorse generate dalla sospensione delle attività delle sedute degli organi collegiali in seguito a quanto disposto dalle misure governative per la prevenzione contro la pandemia. Detto diversamente, si tratta dei gettoni di presenza non riscossi dai consiglieri per la partecipazione alle commissioni e ai consigli. L’operazione deve essere autorizzata dall’amministrazione centrale: senza questo passaggio le risorse non sono materialmente disponibili. Operazione che potrebbe avvenire a luglio.

Si tratta di 35mila euro che la giunta, come specifica il presidente Salvatore Boggia, intende utilizzare per la manutenzione degli alberi a basso fusto. Nella relazione dell’ufficio tecnico si legge che gli esemplari di cui dovrebbe occuparsi la municipalità di Napoli Est sono 885, la maggior parte a Ponticelli: molti di questi presentano «difetti strutturali» e sono in «precarie condizioni di stabilità». La necessità di intervenire è ancora più evidente dopo i numerosi casi di “potature selvagge” registrate sul territorio, come quelle in via Marghieri a Barra per le quali il servizio ‘Verde della città’ ha informato il servizio di polizia municipale per i dovuti adempimenti.

Bisogna fare presto anche per rispondere alle esigenze dei giovani dei tre quartieri: i cortili delle scuole sono in pessime condizioni ed è impossibile utilizzarli per le attività all'aperto sulle quali si punta per evitare ulteriori situazioni di contagio. Occorrerà prevedere ulteriori risorse anche per tentare di aprire al pubblico i parchi Teodosia e di via Mastellone. Per quello di Vigliena si attende il completamento dei lavori da parte di FS. Per i parchi De Filippo e Troisi, gestiti direttamente dal Comune, è stato avviato la manifestazione per l’affido della progettazione degli interventi finanziati col Piano Strategico della Città Metropolitana di Napoli.

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