Napoli, fogne intasate, liquami in strada, scantinati allagati: cittadini inferociti

Mercoledì 23 Settembre 2020 di Antonio Folle

Da oltre venti giorni i cittadini di via della Bussola, la strada di San Pietro a Patierno che ospita un enorme caseggiato popolare costruito come risposta abitativa agli sfollati del terremoto dell'80, sono alle prese con un problema in apparenza "semplice", ma reso complicato dalle inefficienze burocratiche, amministrative e di gestione della città di Napoli. Inefficienze facilmente riscontrabili in tutta la città, ma che colpiscono in particolare modo le tanto bistrattate - e a dispetto degli annunci roboanti delle campagne elettorali passate - periferie partenopee. 

Il guasto di una condotta fognaria - probabilmente una semplice ostruzione, risolvibile con un'oretta di lavoro - da quasi un mese sta rendendo la vita impossibile a centinaia di famiglie costrette a restare barricate in casa per non respirare il terribile olezzo dei liquami che fuoriescono a qualsiasi ora del giorno e della notte. Un cattivo odore percepibile anche a decine di metri dai tombini "incriminati". A nulla sembrano essere servite le segnalazioni - e le Pec - inviate agli uffici tecnici di Napoliservizi per ottenere un intervento dei fognatori. Per via della Bussola, almeno per il momento, non sono stati programmati interventi di pulizia delle caditoie e dei condotti fognari.

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Capitolo a parte per lo spinoso - e altrettanto noto - problema degli allagamenti dei sotterranei degli enormi palazzoni di edilizia popolare. Nella giornata di ieri, come hanno raccontato i residenti, i vigili del fuoco sono nuovamente intervenuti a causa delle copiose infiltrazioni che stanno letteralmente sgretolando le fondamenta degli edifici. L'acqua ha ormai raggiunto l'altezza di 20 centimetri e mette a serio rischio anche la tenuta degli ascensori che, al piano terra, galleggiano letteralmente nell'acqua. I pompieri hanno decretato l'inagibilità dei locali e prescritto urgenti lavori di messa in sicurezza. Anche questa prescrizione, con ogni probabilità - sono anni che i cittadini denunciano questo problema - finirà nel dimenticatoio.

Inferociti i residenti: «Il Comune ci tratta come cittadini di serie B - affermano - eppure qui ci sono tantissime persone perbene che pagano regolarmente i contributi d'affitto in cambio di nessun servizio. Questa situazione va avanti da troppo tempo e ormai siamo stanchi di sollecitare continuamente interventi che non arrivano mai. Probabilmente - proseguono gli infuriati cittadini di San Pietro a Patierno - stanno aspettando il crollo definitivo di questi  palazzi. Quando poi ci sarà da contare le vittime non si sognino nemmeno di venire qua con la loro solita faccia d'occasione».
 

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Il consigliere della VII Municipalità Giuseppe Grazioso ha protocollato diverse richieste d'intervento al Comune e a Napoliservizi. Ed è proprio contro palazzo San Giacomo che l'esponente del parlamentino di Secondigliano punta il dito: «Ormai prendersela con Napoliservizi - spiega - è come sparare sulla croce rossa. Le loro inefficienze sono ormai arcinote. Quello che fa rabbia è il silenzio del Comune di fronte a queste situazioni. Ormai palazzo San Giacomo non è più nemmeno in grado di richiamare all'ordine le sue aziende partecipate. Se non sono più capaci di gestire nemmeno i loro dipendenti diretti - continua Grazioso - diano le dimissioni per manifesta incapacità e liberino i cittadini dal fardello di una amministrazione incapace e inefficiente». 

Ultimo aggiornamento: 16:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA