Napoli, anche gli ospedali ostaggi dei fuochi d'artificio :caos al Policlinico

Martedì 28 Settembre 2021
frammento del video sulla pagina Facebook di Borrelli

Quello dei fuochi d'artificio selvaggi è un problema tristemente noto a Napoli. È una prassi abituale in tanti quartieri della città, ed è spesso associata al traffico illegale di droga. Più di recente, anche gli ospedali sono stati sfortunatamente presi di mira da questa barbarie.  

Dopo il Loreto Mare anche il Vecchio Policlinico di Napoli è infatti diventato ostaggio dei fuochi d’artificio selvaggi, che sono stati talmente forti da aver quasi danneggiato gli interni dell'ospedale, dove riposano anche pazienti in condizioni gravissime. Questi i dettagli riportati nell'emblematica video segnalazione di un utente al consigliere di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

Oltre alla questione della quiete pubblica, dei disordini, c’è, secondo il consigliere, da porre attenzione anche sull’inquinamento provato dai botti e dai fuochi d’artificio. Sono diverse le sostanze nocive rilasciate durante la loro esplosione. «Per questi motivi - afferma Borrelli - stiamo pressando la Regione e l’Arpac ad attenzionare il fenomeno proponendo anche uno studio specifico per capire l’esatta quantità e tipologia di sostanze rilasciate dai fuochi d’artificio e gli effetti che essi hanno sull’ambiente, sulla fauna e sugli esseri umani nella nostra città».

Conclude: «Il fenomeno va fermato; chiediamo interventi decisi, soprattutto in quelle aree come il belvedere di Posillipo, il pallonetto di Santa Lucia, San Giovanni a Teduccio  o Pianura dove si spara tutte le sere, che sia per festeggiare eventi, scarcerazioni o per segnalare l‘arrivo della droga».

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