Napoli, boom di furti di pneumatici: bande in azione a Chiaia e Posillipo

Mercoledì 8 Gennaio 2020 di Melina Chiapparino

È boom di furti di pneumatici a Napoli. Le razzie di ruote e cerchi in lega non risparmiano nessun quartiere e i ladri mettono a segno bottini da migliaia di euro, facendo registrare un’impennata di questo fenomeno criminale diventato, nel 2019, uno degli atti predatori maggiormente diffusi in città. Le scene si moltiplicano quotidianamente da Fuorigrotta a Napoli est, concentrandosi maggiormente nei quartieri dove sostano in strada auto di alta gamma e city car meno prestigiose ma comunque appetibili. Se, in passato, questa tipologia di furti interessava anche i più sprovveduti, come ladri alle prime armi e criminali che agivano singolarmente, negli ultimi tempi si sono create vere e proprie bande specializzate nello smontaggio di pneumatici in tempi record.

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I QUARTIERI A RISCHIO 
Gli ultimi furti, in ordine di tempo, sono stati messi a segno ieri a Chiaia e Posillipo, fra i territori maggiormente colpiti dal saccheggio di pneumatici, al pari del Vomero e della zona ospedaliera. L’assalto è stato compiuto durante la notte, come avviene quasi sempre in questi casi, con la sottrazione di pneumatici su una vettura in via Michelangelo Schipa e su una seconda auto in via Alessandro Manzoni. Nonostante il ritmo incessante di questa attività criminale, che ha fatto registrare recentemente due casi di auto totalmente derubate di pneumatici a Fuorigrotta, su viale Kennedy, il 30 dicembre e, nei pressi dell’ospedale Cardarelli, su via Domenico Fontana, il 2 gennaio, Posillipo si aggiudica un record negativo, per gli episodi che si sono susseguiti durante il periodo estivo. Tra luglio e agosto, su via Petrarca e via Posillipo, sono stati messi a segno 14 furti. 

LA TECNICA 
La scena che si ritrovano a subire i tanti automobilisti derubati di pneumatici e cerchi in lega è sempre la stessa. La vettura, priva delle ruote, poggia su mattoni o pietre di grosse dimensioni che la sollevano dal manto stradale. Sono rari i casi in cui a questo furto si associano altri atti predatori sebbene, ai più sfortunati, sia capitato anche di ritrovare i finestrini in frantumi e l’interno dell’auto vandalizzato per asportare la radio o altri oggetti d’arredo automobilistico. Generalmente, prima di passare all’azione, la banda di ladri - che agisce in gruppo ma con ruoli altamente differenziati - monitora il quartiere o la strada da razziare, individuando le abitudini della vittima o semplicemente adocchiando le auto che sostano l’intera notte. Dopo aver individuato le gomme da rubare, i ladri iniziano ad organizzare il furto che avverrà nel minor tempo possibile e sempre con un palo che possa avvertire la banda per battere in ritirata. Muniti di cric speciali e di semplici attrezzi da meccanico, sollevano la vettura quel poco che basta per non attirare l’attenzione e agire indisturbati e il gioco è fatto. 

GLI ARRESTI 
L’allarme riguardo «la strage dei furti di pneumatici a Napoli e in provincia» è stato più volte lanciato da Francesco Emilio Borrelli. Il consigliere regionale dei Verdi ha chiesto di «mettere la parola fine a questa situazione imbarazzante e snervante per la nostra città». «Urgono controlli in strada e telecamere di videosorveglianza affinché i colpevoli di tali malfatti possano essere puniti severamente» ha chiarito Borrelli. Gli arresti ci sono stati ma le attività di contrasto fanno i conti con un numero di bande che si moltiplica velocemente. Nel marzo del 2019, la polizia del Commissariato Posillipo e del Commissariato San Ferdinando notando due uomini accovacciati su via Petrarca, ha sventato un colpo arrestando la coppia di ladri, entrambi napoletani e pregiudicati.

Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 14:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA