Napoli, in piazza Garibaldi accesso regolato per i taxi e panchine anti-bivacco

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Si intravede la fine dei lavori in piazza Garibaldi a Napoli, una delle principali piazze cittadine che ospita la Stazione centrale e oggetto da anni di lavori di ristrutturazione su progetto dell'architetto francese Dominique Perrault. L'assessore alle Infrastrutture e al Trasporto del Comune di Napoli, Mario Calabrese, è intervenuto nel corso di una seduta della Commissione Infrastrutture del Consiglio comunale, presieduta da Nino Simeone, e ha spiegato che i lavori per la parte a ridosso della stazione termineranno entro i primi di luglio, in concomitanza con le Universiadi, e complessivamente entro l'autunno di quest'anno.

Rispondendo alle domande dei consiglieri comunali sulla gestione del verde e della pulizia e su chi e come utilizzerà l'arena da 3mila posti in corso di realizzazione, Calabrese ha spiegato che, in vista della fine dei lavori, si sta definendo la creazione di un consorzio per la gestione della piazza formato da tutti i soggetti portatori di interessi che insistono sulla stessa. Ai consiglieri presenti, l'assessore ha assicurato che tutti gli interventi realizzati in piazza «sono conformi al progetto iniziare firmato da Dominique Perrault, con il quale sono state discusse e approvate sistemazioni successive come quella del mercato dei fiori e dei colori, deliberato dalla Municipalità, approvato dal sindaco e sottoposto al progettista che lo ha condiviso».

La piazza sarà dotata di cestini, panchine a un posto per evitare bivacchi, sistemi di irrigazione del verde e stalli per la sosta breve che saranno creati in diversi punti, anche nelle strade adiacenti. D'intesa con la società che gestisce la stazione, ha fatto sapere l'assessore, sarà inoltre avviato un ragionamento per applicare anche all'area antistante lo scalo il sistema di accessi regolati dei taxi in vigore all'aeroporto. Nel frattempo si provvederà a migliorare la segnaletica, specialmente quella pedonale, per evitare pericoli e per scongiurare il caos determinato da attraversamenti non disciplinati.
 
Giovedì 16 Maggio 2019, 16:20
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5 di 16 commenti presenti
2019-05-17 10:47:19
" Nel frattempo si provvederà a migliorare la segnaletica, specialmente quella pedonale, per evitare pericoli e per scongiurare il caos determinato da attraversamenti non disciplinati" Anche se disciplinati da segnaletica orizzontale e verticale, cmq i pedoni attraversano dove vogliono!
2019-05-17 09:21:48
Vorrei capire cos’è che non va in noi napoletani. Si fanno lavori urbanistici e non ci sta bene, non si fanno e siamo a criticare, se poi x molti è solo un modo x criticare l’operato di una amministrazione contraria alle vostre logiche politiche allora è un’altra cosa. Vi faccio due esempi veloci: Piazza plebiscito, era un parcheggio, ora è una piazza meravigliosa. Eppure mi ricordo le critiche feroci sul progetto. Idem via Toledo, tutti a criticare che le macchine dovevano fare un giro più lungo. Insomma non sappiamo mai gustarci niente. Io vivendo a Milano mi faccio una volta al mese una bella passeggiata giù x godermi di una città che avrà tanti difetti, ma credetemi, ha anche tante cose che si stanno migliorando. Poi sta a noi tenerle, dalle cose più semplice a quelle più complicate, non solo all’amministrazione.
2019-05-21 14:17:31
cui capire cos'è che non va? Tiro ad indovinare, forse i quarant'anni che ci sono voluti per completare i lavori in una singola piazza, lavori che hanno bloccato la circolazione veicolare per decenni?
2019-05-17 09:16:06
Buona la scelta di panchine ad un posto con i braccioli, come stanno a Barcellona sulla Grande Rambla, inchiodate a terra, sempre sperando che nessuno venga con il flex e se le porti via come l'albero di Natale in Galleria
2019-05-16 23:19:32
Fate sparire tutti gli extracomunitari che non fanno nulla dalla mattina alla sera , napoletani che fanno pacchi , il consorzio del gioco delle 3 campane , parcheggiatori, venditori di calzini, accendini , corni, tossici barboni che potrebbero dormire ovunque. , ma dormono al centro della stazione , veramente un Inferno. Meno male che siamo in Europa.

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