Napoli, il generale Mottola premia i militari dell'Arma| Guarda le foto

A Napoli, nella storica caserma «Vittoria», il comandante interregionale Carabinieri «Ogaden», generale di Corpo d'Armata Franco Mottola, ha consegnato diversi encomi a militari dell'Arma resisi protagonisti di atti di eccezionale valore o particolarmente distintisi in attività di servizio.
 

La cerimonia, che si è svolta alla presenza del comandante della Legione Campania, dei comandanti provinciali di Napoli e Caserta, dei comandanti dei gruppi di Castello di Cisterna e di Torre Annunziata e di una rappresentanza di militari, ha avuto inizio con un intervento del generale Mottola, il quale, «nel sottolineare l'alto significato dell'evento, si è complimentato con i premiati». Sono stati consegnati encomi a quarantacinque militari effettivi al Nucleo Investigativo del comando provinciale di Napoli, ai Gruppi di Castello di Cisterna e Torre Annunziata, alla Compagnia di Casal di Principe ed alle Stazioni di Napoli - Chiaia, Cancello, Grazzanise e San Gregorio Matese. In particolare sono stati premiati tre militari della Stazione Napoli - Chiaia, autori dell'indagine che ha permesso, nel novembre 2014, di identificare e trarre in arresto cinque malviventi, componenti di un pericoloso gruppo criminale dedito alle rapine a furgoni portavalori.

Nel corso dell'attività investigativa sono stati sventati due assalti a veicoli blindati adibiti al trasporto di denaro, pianificati dai criminali in pieno giorno ed utilizzando armi da guerra. Sono state inoltre rinvenute e sottoposte a sequestro armi automatiche e semiautomatiche, munizioni di vario calibro, giubbotti antiproiettile nonché auto e moto di grossa cilindrata utilizzate nel corso delle azioni delittuose. Sono stati consegnati encomi solenni anche a cinque militari della compagnia di Casal di Principe, artefici di una complessa indagine che ha permesso di documentare le attività illecite del clan camorristico «Schiavone». L'indagine, conclusa nel marzo 2015 con l'arresto di 50 persone, ha permesso di ricostruire l'intero organigramma del gruppo criminale, dimostrando le responsabilità di reggenti ed affiliati in ordine a numerose estorsioni consumate ai danni di imprenditori e commercianti del luogo, alla detenzione di armi ed allo smaltimento illegale di rifiuti tossici.

Nel corso delle indagini sono state inoltre sequestrate numerose armi da guerra, nonché i libri contabili del sodalizio ed un sofisticato manufatto adibito a nascondiglio per latitanti. Nel corso della cerimonia sono stati premiati, inoltre, dodici militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, autori dell'indagine che ha permesso di individuare ad Angri e trarre in arresto, il 9 maggio 2014, il latitante Francesco Maturo, elemento di vertice del clan camorristico «Fabbrocino», ricercato per estorsione ed associazione di tipo mafioso dal dicembre 2012 ed inserito nell'elenco dei «latitanti pericolosi» del ministero dell'Interno.

A seguire il generale Mottola, alla presenza di una delegazione dell'Associazione Nazionale «Nastro Verde», ha consegnato quattro medaglie mauriziane. Si tratta di un prestigioso riconoscimento conferito agli Ufficiali ed ai Marescialli dell'Arma dei Carabinieri, dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica Militare, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato che abbiano compiuto cinquant'anni di servizio, con valenza doppia per gli anni di Comando. Al raggiungimento degli anni di carriera militare richiesti, il premiato deve essere inoltre in possesso di specifici requisiti che, nel loro insieme, conferiscano allo stesso una particolare «meritevolezza». Tra gli insigniti della onorificenza figura anche il generale di brigata Antonio De Vita, comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli.
Martedì 16 Febbraio 2016, 15:03 - Ultimo aggiornamento: 16-02-2016 15:04
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