Napoli pronta per il Giro 2025 presenta le maglie olimpiche

Al Circolo Savoia svelate le divide azzurre a caccia di oro a Parigi

La presentazione delle maglie azzurre del ciclismo
La presentazione delle maglie azzurre del ciclismo
di Gianluca Agata
Lunedì 13 Maggio 2024, 19:57
4 Minuti di Lettura

Un matrimonio, quello tra Napoli ed il Ciclismo destinato a proseguire anche nel futuro. Nel 2025, infatti, rivedremo la spettacolare tappa che ha caratterizzato l'arrivo di domenica. Il sindaco Manfredi ne è convinto, Rcs, organizzatrice della corsa Rosa sta per mettere nero su bianco l'impegno. E la Federciclismo promette per bocca del presidente Cordiano Dagnoni di essere sempre vicino ad una delle tappe più belle del Giro. Intanto proprio al Napoli, al Circolo Savoia, nel giorno di riposo della manifestazione la Federazione Ciclistica Italiana, ha svelato la maglia azzurra che verrà utilizzata per le Olimpiadi e Paralimpiadi Parigi 2024, alla presenza del presidente federale Cordiano Dagnoni del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e del presidente del CONI Giovanni Malagò. Non potendo partecipare per altri impegni, il presidente del CIP Luca Pancalli ha fatto pervenire un video saluto.

Una maglia che in oltre 100 anni di storia è salita sul podio ben 113 volte (63 alle Olimpiadi e 50 alle Paralimpiadi), e che in questa edizione dei Giochi torna al classico colore azzurro dopo venti anni. 

«Un grande onore per noi e per l'intera città di Napoli svelare qui la maglia della Nazionale di ciclismo che correrà alle Olimpiadi di Parigi - le parole del sindaco Manfredi -  La terza tappa consecutiva del Giro d’Italia a Napoli a cui è seguita la presentazione della maglia Azzurra è stata l'occasione per rendere merito a tutto il mondo del ciclismo che tanto lustro sta dando all'Italia riaccendendo la passione dei tifosi.

Da noi, da Napoli, un grande in bocca al lupo per cogliere i meritati successi a Parigi». Difficile pensare al Mondiale. I calendari sono definiti fino al 2023. Ma un sogno può realizzarsi: «Noi chiediamo sempre - continua Manfredi - sappiamo che è una cosa  complessa però  siamo del sul tavolo della discussione . Napoli offre la sua straordinaria bellezza il suo entusiasmo e debbo dire anche la sua capacità organizzativa ieri lo ha detto anche il responsabile di  RCS. Ha funzionato tutto. Abbiamo una macchina organizzativa estremamente rodata quindi siamo pronti a qualsiasi evento internazionale a Napoli». 

Video

Il presidente del CONI Giovanni Malagò ha aggiunto: «Sono onorato di partecipare a questa presentazione, la maglia azzurra è un valore che ci accomuna e ci rende orgogliosi, un segno distintivo della nostra tradizione vincente. Il ciclismo è un colosso della storia olimpica azzurra, è tra le prime tre discipline per numero di medaglie vinte, 63, e la seconda in assoluto per numero di ori. Numeri che sintetizzano l'eccellenza espressa dal movimento e le speranze che accompagnano la vigilia dei Giochi. Mi piace ricordare che la prima vittoria a cinque cerchi di sempre di questo fantastico sport risale al 1900, con Brusoni, proprio a Parigi. Una coincidenza che speriamo sia di buon auspicio per l'ormai prossima spedizione olimpica»

Il presidente del CIP Luca Pancalli: «La maglia azzurra è l’elemento che lega tutti noi che viviamo di sport. Mi fa piacere che la Federazione abbia deciso di presentarla all’indomani della scelta del Comitato Italiano Paralimpico di indicare Luca Mazzone come uno dei due portabandiera alle Paralimpiadi di Parigi. Si tratta, da parte nostra, di un riconoscimento ad un grande atleta e al ciclismo italiano, che ha dato un importante contributo allo sport paralimpico, sia dal punto di vista dei successi che della promozione»

A fare gli onori di casa, per quanto riguarda la FCI, il presidente Cordiano Dagnoni: «La maglia azzurra è per le nostre nazionali una seconda pelle, in grado di moltiplicare le forze, spingendo sempre a dare il meglio. E’ anche un messaggio evidente dell’Italia nel mondo, la testimonianza concreta dei nostri valori e della nostra identità. Ne ero consapevole quando ho avuto l’onore di vestirla e lo percepisco anche adesso da dirigente, vedendo negli occhi dei nostri ragazzi l’orgoglio di indossarla». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA