Napoli, il ristoratore che crede nel Green Pass: «Meglio di lockdown e smartworking che ci hanno affossato»

Lunedì 13 Settembre 2021
Napoli, il ristoratore che crede nel Green Pass: «Meglio di lockdown e smartworking che ci hanno affossato»

Green Pass e vaccini, sono la base per poter ripartire in sicurezza per la nostra economia. I commercianti di Napoli, dopo il lungo periodo di lockdown, che ha causato tantissime chiusure, stanno cercando di rialzare “la china”, come è stato nel noto ristorante Baccalaria.

«Abbiamo tenuto duro - dichiara Giuseppe Cappelli uno dei soci del locale - e adesso stiamo cominciando a lavorare. Abbiamo dovuto mettere come tutti in cassa integrazione alcuni dipendenti, in attesa di sovvenzioni che in parte solo sono arrivate. Il mio è un ristorante che si trova in una parte storica di Napoli ricca di uffici e quindi ancora di più penalizzato a causa dello smart working, oltretutto noi specialisti delle pietanze a base di baccalà non potevamo favorire l’asporto perché i piatti devono essere degustati al momento, se non tutti, la maggior parte. Ora con la ripresa delle attività speriamo di superare questa crisi mantenendo le norme di sicurezza e tutto quanto possa garantirci di non chiudere più. Questa la nostra speranza». Il problema resta comunque quello della crisi economica che ha fatto “strage” dei piccoli negozianti, quindi l’apporto delle istituzioni e del governo resta fondamentale.

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