«Veri good», nasce la (vera) griffe
per ex talenti dell'industria del falso

Mercoledì 30 Gennaio 2019
Riabilitare e poi riunire sotto una griffe registrata e legale i talenti che una volta erano al servizio dell'industria del falso: nasce a Napoli la prima iniziativa «sociale» contro l' economia «parallela» della contraffazione, un business da svariate centinaia di milioni di euro all'anno, che dà lavoro, «in nero», a migliaia di persone. Il progetto prende spunto da un'idea del Centro Studi dell'Unione Giovani Penalisti, istituito oggi nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli.

Gode dell'apprezzamento del Mise e sarà presentato a Montecitorio il primo febbraio (ore 14,30), nella sala stampa della Camera dei Deputati. Un incontro al quale prenderanno parte il senatore Francesco Urraro, i deputati Gianfranco Di Sarno e Flora Frate, l'ing. Vincenzo Buonincontro e l'avvocato Gennaro Demetrio Paipais, presidente dell'Unione Giovani Penalisti di Napoli. Il progetto intende impiegare le grandi capacità espresse da quella parte della manifattura locale finora dedita alla contraffazione.

«Abbiamo creato e registrato il marchio ' Veri Good' - spiega Sergio Pisani - con il quale, sotto la direzione del giovane stilista napoletano Francesco Visone, sotto la spinta di società di marketing e delle istituzioni, saranno commercializzati prodotti di pelletteria, ma non solo, che non avranno nulla da invidiare a quelli delle grandi griffe di moda internazionali, così tanto imitate e sempre più spesso neppure realizzati nei Paesi europei». 
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