Whirpool, gli operai invadono Napoli: ci sarà consiglio regionale straordinario

Giovedì 17 Ottobre 2019 di Oscar De Simone

Sono in duecento e sono partiti da Piazza San Giacomo per dirigersi davanti alla sede della Regione Campania a Santa Lucia. I lavoratori della Whirpool non ci stanno e questa mattina sfilano per le strade del centro storico.
 

 
 
Chiedono un incontro con il presidente Vincenzo De Luca per cercare una soluzione allo stop delle attività, imposto dalla multinazionale per il prossimo 1 novembre. Per cercare di opporsi a questa scelta “scellerata ed irresponsabile”, come è stata definita in un comunicato redatto dalle sigle sindacali.

«Pressing sul governo affinché si riaccenda il dialogo. Supporto e collaborazione con la regione perché Whirpool non può decidere da sola il destino dei lavoratori» è quanto emerso dall’incontro dei lavoratori con l’assessore alle attività produttive Antonio Marchiello. Un confronto intenso, durante il quale è stata ribadita la necessità di intraprendere al più presto azioni risolutive.

«Bisogna fare presto - afferma il segretario generale della Uil Campania Giovanni Sgambati - perché non c’è più tempo da perdere. Non ci basta solo il sostegno delle istituzioni. Vogliamo azioni concrete. Intanto abbiamo già deciso di contrarci con le altre sigle sindacali - lunedì prossimo - per promuovere uno sciopero entro fine mese. Non possiamo e non vogliamo accettare questa situazione».

Nei prossimi giorni sarà convocato un consiglio regionale straordinario monotematico sulla vertenza Whirlpool. «Abbiamo illustrato all'assessore alle attività produttive, Antonio Marchiello lo stato della vertenza - spiega il segretario generale della Fiom di Napoli, Rosario Rappa - e i motivi per i quali riteniamo inaccettabile la chiusura del sito partenopeo. Ci sono tutte le condizioni per continuare a produrre lavatrici a Napoli. Il governo deve dirci ora che azione intende intraprendere nei confronti della multinazionale». «È stato un incontro positivo - secondo Andrea Amendola, della segreteria Cgil campana - però bisogna vedere quali saranno gli effetti, anche perché la partita è in mano al Governo. La Regione si è detta disponibile a mettere a disposizione dei finanziamenti in presenza di un piano industriale serio, dal momento che Whirlpool rientra all'interno delle Zone Economiche Speciali e sta dialogando per vedere di fare le cose insieme ai sindacati, lavoratori e Governo».
 


«Siamo stati traditi - dichiarano - e non abbiamo altra scelta. Dobbiamo mettere in campo tutto il nostro impegno per salvare il lavoro e la dignità. Siamo 420 dipendenti, più quelli dell’indotto, a rischiare grosso e non possiamo permetterlo. Oggi chiediamo un confronto in regione per capire quali misure possono essere ancora adottate, per trovare una soluzione rapida e definitiva. Intanto le nostre proteste non si fermeranno. Se non c’è lavoro non c’è futuro».

Ultimo aggiornamento: 16:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA