Napoli, il patto di via Marina:
lavori scandalo, tutti gli indagati

di Leandro Del Gaudio

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Un «patto», tanto per usare un concetto agli atti, un accordo sotto banco per veicolare appalti e ottenere lo sblocco dei finanziamenti. È il punto cruciale delle indagini su via Marina, vicenda giunta a un approdo decisivo. Pochi giorni fa sono infatti scaduti i termini dell'ultima richiesta di proroga di indagine, si attende la svolta in un fascicolo scandito da blitz e sequestri, intercettazioni e analisi informatiche. Un piccolo passo indietro: è dello scorso giugno l'ultima richiesta di proroga delle indagini a carico di un gruppo di undici indagati, tra imprenditori, presunti facilitatori, qualche funzionario pubblico.

LE ACCUSE
Ora più che mai si battono ipotesi di alto profilo. Si punta a dimostrare l'esistenza di un'associazione per delinquere, una sorta di cricca degli affari, in grado di veicolare appalti e di condizionare gare pubbliche in alcuni lotti di lavoro di riqualificazione urbana. Tra questi anche il restyling di via Vespucci e di via Ponte dei francesi, un tratto di strada al centro dell'attenzione cittadina per contenziosi e intoppi burocratici che hanno rallentato i tempi di consegna dei lavori; ma anche altri capitoli di spesa, come alcuni interventi di riqualificazione in zona centro storico o la realizzazione di una piscina in via Nicolardi; oltre a lotti di lavoro nel porto di Napoli. Storie diverse che sarebbero riconducibili sempre e comunque alla stessa lobby, alla stessa presunta camera di compensazione. Undici nomi, inchiesta coordinata dai pm Ida Frongillo e Valeria Sico. Scaduti i sei mesi dell'ultima proroga di indagini, tocca alla Procura la nuova mossa, che dipende in gran parte dagli esiti di una maxiperizia informatica disposta mesi fa su decine di «obiettivi» acquisiti. Vari filoni di indagine, lo scenario in questi mesi si è ampliato. Si va da alcuni appalti all'interno del porto di Napoli, per toccare via Vespucci e centro storico (Unesco), seguendo la trama di intercettazioni telefoniche e ambientali. E, ovviamente, seguendo quanto verrà fuori dall'analisi di mail o conversazioni cancellate nei mesi decisivi dell'indagine. Undici indagati, che attendono le nuove mosse della Procura per replicare ad eventuali contestazioni. Ma entriamo nel merito delle indagini.

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Venerdì 1 Febbraio 2019, 08:47
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2019-02-02 08:25:58
Cediamola agli svizzeri così avranno un accesso sul mare.
2019-02-01 15:12:24
Il Sindaco che ha cacciato il malaffare dal Comune e lo ha trasferito.... in strada, a via Marina!
2019-02-01 13:30:00
Ringraziamo il sindaco e la giunta tutta per aver vigilato sul corretto svolgimento delle opere e per essere riusciti a portare a termine un'opera biblica di questa portata in anticipo rispetto ai tepi previsti usufruendo anche dei fondi europei....GRAZIE!
2019-02-01 13:02:58
Ma Io dico...Se dobbiamo accettare la globalizzazione ok...Ma globalizziamo anche i politici. Al posto delle "fetecchie italiche", pretendiamo politici cinesi e le stesse leggi. Loro in quanto tempo sistemavano via Marina ? Secondo Mè, al massimo un mese.
2019-02-01 12:50:25
E poi il Sindaco dichiara, sempre e solo a parole, che ha scacciato la camorra dal Comune...

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