Napoli, raid alla scuola De Nicola: gli incappucciati erano «mercenari»

di Mariagiovanna Capone

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La verità piano piano inizia a venire a galla. Dopo i due tentativi di occupazione all'Istituto Superiore di istruzione secondaria «De Nicola» da parte di un gruppo di persone estranee alla scuola a volto coperto e incappucciate, lunedì con un'irruzione che ha impedito l'ingresso di studenti e docenti e martedì infiltrandosi tra gli allievi, emerge un contesto surreale. Il gruppo di incappucciati sarebbe composto da ex studenti e altri provenienti da altre scuole che dietro compenso economico organizzerebbero raid per mettere a soqquadro l'istituto al fine di creare disagi alla didattica, e, se ci riescono, anche di occupare l'istituto al fine di bloccare totalmente le attività. I «mercenari» dell'occupazione hanno agito non soltanto al «De Nicola» ma anche in altri istituti collinari, con il solo fine di aiutare gli studenti a non frequentare scuola, con l'obbligo però di sottolineare le pessime condizioni dell'edilizia scolastica. Un business inquietante su cui da tempo stanno indagando le forze dell'ordine, ed emerso con le prime manifestazioni dei collettivi studenteschi in contrasto con il decreto scuole sicure. E, per evitare ulteriori intrusioni, da oggi al «De Nicola» sarà obbligatorio l'ingresso con cartellino di riconoscimento.
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Giovedì 6 Dicembre 2018, 06:53 - Ultimo aggiornamento: 06-12-2018 11:01
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1 di 1 commenti presenti
2018-12-06 07:30:21
Certo non occorreva Sherlock Holmes per capire che dietro questi raid criminali ci siano gli ''studenti'' che poi si fingono costernati per tanto scempio. Viene da chiedersi perche' questa marmaglia frequenti la scuola se non ha alcuna voglia di andarci.

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