Neomelodici e riciclaggio dei clan,
s'indaga sui cantanti «a libretto»

di Leandro Del Gaudio

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Esistono quelli «a libretto» e i semplici «cavallucci». Come dire: quelli inseriti in un contesto strutturato, fatto di contatti costanti, di incassi e conti da ripartire, come se fossero organici a un sistema; e quelli che invece lavorano a serata, quando c’è da riempire di nomi nuovi un evento. Non parliamo di aziende con tanto di partita iva, ma di camorra e neomelodici, di clan che tengono i propri nomi su cui investire e su cui puntare, quelli «a libretto», per l’appunto, cantanti che devono girare e che devono sfondare: ne va della reputazione del clan, ma anche delle casse della stessa organizzazione.

Sono questi i punti su cui fa leva l’inchiesta della Dda di Napoli su alcuni nomi di cantanti neomelodici, di volta in volta tirati in ballo da alcuni collaboratori di giustizia. Camorra di Secondigliano, inchieste condotte dai pm Maurizio De Marco e Vincenza Marra, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, il faro sulla galassia di artisti o cantanti al servizio dei clan è acceso da anni. Girano soldi attorno ad alcuni neomelodici, che diventano uno strumento per ripulire soldi della droga e del racket, insomma un modo efficace per riciclare proventi di attività illecite. Camorra e cantanti, c’è un verbale che porta la firma di Luca Menna, pentito del clan Amato-Pagano, gli ormai ex scissionisti (dopo la violenta faida del clan Di Lauro). Ne abbiamo fatto cenno lo scorso novembre, ma il suo racconto risulta ancora materia viva sulla scrivania degli inquirenti. 

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Martedì 2 Aprile 2019, 23:01 - Ultimo aggiornamento: 3 Aprile, 16:36
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2019-04-04 16:52:38
Meglio ora che mai! Indagate a ventaglio poichè questi neomelodici i capitali li investono tipo “scatole cinesi” guadagni cospicui a richiesta senza battere ciglio... Clan e neomelodici un matrimonio che non permette divozi, amore sotterraneo che si insinua nella abbondante sottocultura napoletana e prolifica.... Diamo consensi ai magistrati e Guardia di Finanza, non è il caso di remare contro o sfiduciati.
2019-04-03 15:26:40
guagliù 'a magistratura napulitana tene 'o che ffà! chianu chianu e 'a n'u poco 'a vota s''o bereno lloro!
2019-04-03 13:48:46
Nella "terra dei cachi" nessuno vede e nessuno sente!....dopo tutti si interrogano!!..................
2019-04-03 11:06:10
Se cominciano davvero ad indagare sui rapporti tra neomelodici e clan camorristici si scoperchia un vaso (del gabinetto) di Pandora abnorme in cui non si salva assolutamente nessuno e non basteranno 20 tribunali per giudicarli tutti... Meglio lasciar perdere... Forse alla di DDA di Napoli è arrivato qualcuno nuovo che non è della "città"...
2019-04-03 10:04:57
Sempre con 15-20 anni di ritardo....

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