Napoli, scooter si schianta contro auto
muore il padre, grave il figlio | Foto e video

Lo scooter dopo l'incidente
Lo scooter dopo l'incidente
di Nico Falco- Oscar De Simone
Sabato 26 Marzo 2016, 15:52 - Ultimo agg. 27 Marzo, 13:57
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Una frenata all'ultimo momento, una sterzata brusca, lo scooter che perde aderenza e scivola sull'asfalto per diversi metri e con conseguenze tragiche: un uomo è deceduto quasi sul colpo, suo figlio è ricoverato in condizioni gravissime. L'incidente, sul quale stanno indagando gli agenti della Unità Operativa Infortunistica della Polizia Municipale, coordinati dal maggiore Ciro Colimoro, è avvenuto poco dopo le 15 di ieri nella zona di Ponticelli. La vittima, il trentanovenne Giuseppe Autiero, guardia giurata, era col figlio Ciro, diciotto anni, su un Honda Sh blu.

Stava accompagnando il ragazzo, che avrebbe di lì a poco dovuto prendere un treno con partenza da piazza Garibaldi. I due, residenti a Volla, stavano percorrendo via Argine quando, in corrispondenza di un incrocio regolato da semaforo, mentre una Golf si stava immettendo sulla carreggiata, il trentanovenne ha perso il controllo del mezzo. La dinamica, poche ore dopo l'accaduto, resta ancora da chiarire. Ad un primo esame, durante i rilievi delle forze dell'ordine, non sono stati trovati evidenti segni di impatto. I veicoli potrebbero quindi non essersi scontrati e la manovra azzardata che poi si è rivelata fatale potrebbe essere stata un tentativo di evitare l'impatto all'ultimo momento.

Entrambi i passeggeri dello scooter indossavano il casco protettivo; uno è stato ritrovato sull'asfalto, davanti all'automobile, probabilmente slacciatosi durante la caduta. Il conducente della Volkswagen, un quarantaseienne, si è fermato per prestare i primi soccorsi; è stato sottoposto, come da prassi, ad esame del tasso alcolico e narcotest. Stando alle prime ipotesi, ancora al vaglio degli investigatori, l'incidente sarebbe stato causato dal mancato rispetto del semaforo da parte di uno dei due conducenti coinvolti, mentre l'alta velocità potrebbe essere stata una concausa che avrebbe impedito di arrestare efficacemente il mezzo. Padre e figlio sono stati prontamente soccorsi dai sanitari del 118; Giuseppe Autiero è deceduto pochi minuti dopo, mentre veniva trasportato al Pronto Soccorso dell'ospedale Villa Betania; stessa destinazione per il figlio, arrivato in condizioni critiche e successivamente trasferito al Policlinico di Napoli dove è attualmente ricoverato in prognosi riservata. La salma del trentanovenne è stata posta sotto sequestro dal pm di turno per gli esami autoptici.


 

È stato sequestrato l'hard disk dell'impianto di sorveglianza di un distributore di benzina della Total Erg che si trova nelle immediate vicinanze: le telecamere potrebbero aver ripreso anche l'incrocio e quindi rivelarsi preziose per la definizione della dinamica. «Le indagini, - ha commentato Antonio Coppola, presidente dell'Aci Napoli, - sicuramente verranno svolte anche tenendo presente il reato di omicidio stradale, in vigore da ieri (venerdì per chi legge, ndr) dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il 24 marzo 2016.

Se fosse confermata l'ipotesi della infrazione al codice stradale, questo episodio sarebbe da inquadrare nei sinistri che avvengono in seguito a un comportamento umano errato. L'unico intervento possibile, in questi casi, sono le campagne di sensibilizzazione, da creare impiegando, come prevede il Codice della Strada, il 50% degli introiti delle sanzioni amministrative; purtroppo spesso i Comuni, per via delle pessime condizioni dei propri bilanci, dirottano queste risorse altrove».


 

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