Napoli, l’ospedale delle formiche:
la pista dei parcheggiatori abusivi

Giovedì 3 Gennaio 2019 di Ettore Mautone

I casi di invasioni di formiche al San Giovanni Bosco? Si sono concentrati in maniera inedita ed eclatante in un arco di tempo successivo ad alcune azioni condotte l’estate scorsa dal manager della Asl Napoli 1, Mario Forlenza, per ripristinare la legalità nell’ospedale della Doganella e sarebbero causati da interventi dolosi con scopi perversi. «La notizia di un nuovo caso di formiche all’interno dell’ospedale San Giovanni Bosco - avverte in una nota il direttore dell’azienda sanitaria metropolitana - mentre è in corso un’indagine della Procura sollecitata dalla Asl per accertare gli episodi precedenti, necessita di una riflessione. Appare infatti inverosimile - sostiene Forlenza - e sospetto che si riveli ripetutamente questo problema nonostante le disinfestazioni effettuate. Appare incredibile ad esempio che con una temperatura quasi sotto zero emerga questo problema. Così come appare inspiegabile che avendo allertato anche i Carabinieri del Nas e il servizio disinfestazione per i controlli, si ripeta il fatto. È impossibile pensare che si tratta di episodi spontanei. Accerteremo cosa hanno fatto gli infermieri di turno, capiremo per quale motivo e da dove sia arrivata l’unica formica (questa la dichiarazione dei familiari del paziente resa al medico di turno nella denuncia mentre ne sarebbero state avvistate molte altre fino al condotto dell’aria dalle testimonianze raccolte dalle fonti dal Mattino ndr). Andremo avanti con la stessa determinazione e rigore - aggiunge il manager - con cui abbiamo presentato la denuncia per l’occupazione abusiva dell’area di parcheggio antistante il plesso San Giovanni Bosco».

IL FUTURO
Siamo impegnati nell’espletamento della pubblica gara per la gestione del servizio di pulizia - continua il manager adombrando interessi che possano essere confliggenti con la legalità da collegare ai casi delle formiche - se qualcuno immagina di creare situazioni di emergenza per interferire con questa linea di trasparenza, si sbaglia di grosso. Resta ferma la nostra denuncia agli organi competenti per rapidi accertamenti e rinnoviamo la richiesta già avanzata a questore e prefetto, - conclude - di istituzione di un posto di polizia all’interno dell’ospedale San Giovanni Bosco. Intensificheremo i controlli sulle cattive abitudini di portare alimenti di ogni genere  all’interno delle corsie. E’ previsto per questo ospedale - infine ricorda - un rilevante investimento per la ristrutturazione per circa 7,8 milioni di euro di fondi attesi al via libera da parte del Ministero all’interno del programma di oltre un miliardo presentato lo scorso mese di aprile». 

 

I DUBBI
Ipotesi dolosa, quella del manager, magari un po’ fantasiosa, ma che non è possibile escludere e su cui gli investigatori sono chiamati a fare luce. La tesi del sabotaggio, del resto, è sostenuta a spada tratta dallo stesso governatore De Luca che parla anche di «Mesi di aggressione mediatica», spingendo sul tasto della inverosimiglianza della presenza di formiche acclimatate ai rigori invernali. «Le formiche a zero gradi si vedono solo all’Asl Napoli 1 - comitive di formiche scese dalle navi da crociera tutte alla Asl metropolitana - aggiunge con il noto sarcasmo - l’ospedale San Giovanni Bosco, dal 1978 a Napoli, non ha avuto un intervento di manutenzione. Oppure si vedono all’ospedale San Paolo, dove a volte arrivano pazienti che pretendono di non essere registrati. Sono quartieri difficili. Avevamo dentro l’ospedale - conclude riferendosi al presidio della Doganella - con tanto di sbarra, un parcheggio gestito dalla camorra».

GLI SCENARI 
In soldoni la situazione e gli scenari delineati sono questi: nell’ospedale della Doganella le formiche non ci sono e sono state sistemate ad arte in singoli episodi da mani oscure di operatori interni. Ovvero gli insetti infestano condutture e servizi dove si sono acclimatate dopo che qualcuno le ha insediate di proposito con la finalità di intralciare chi sta lavorando per il ripristino della legalità nella Sanità. Oppure infine le formiche sono arrivare dall’esterno, per vie naturali, si sono fatte strada nelle tante aree di scarsa manutenzione e arrivano da tubazioni e intercapedini grazie alle loro ridotte dimensioni in quanto l’opera di disinfestazione non è stata sufficiente o specifica. Un giallo che tutti vorremmo fosse sciolto al più presto.

Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio, 16:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA