Napoli, lavori in corso San Giovanni: rabbia per i sette alberi abbattuti

Mercoledì 24 Marzo 2021 di Alessandro Bottone
Napoli, lavori in corso San Giovanni: rabbia per i sette alberi abbattuti

Partono tra le polemiche i lavori lungo corso San Giovanni, arteria principale del quartiere a est di Napoli. Ieri sono stati abbattuti sette alberi nello slargo all’altezza del deposito-officina dei tram. Una scelta che vede in totale disaccordo i residenti che hanno avvertito le forze dell'ordine e smosso l'opinione pubblica attraverso i social network oltre a protestare duramente contro gli operai a lavoro nello spazio pubblico.

Parliamo degli interventi di riqualificazione urbanistica e ambientale dell’asse costiero previsti dal Comune di Napoli e avviati sul corso San Giovanni proprio in questi giorni. Insieme al largo Ferrovia e al largo Robertelli è stata prevista la riqualificazione anche della “piazzetta” a ridosso del deposito ANM e del vicoletto privato Samo «in considerazione del loro cattivo stato» si legge nel progetto nel quale si evidenzia che slarghi e piazze lungo il corso di Napoli Est sono stati «ripensati in un'ottica prevalentemente pedonale». In particolare, si specifica che gli ottocento metri quadrati davanti al deposito si configurano «attualmente come uno spazio di risulta, privo di una identità ben precisa». Una fontanella, diverse panchine e il verde, in realtà, hanno rappresentato il luogo di aggregazione dei numerosi residenti, specie degli anziani. Lo slargo è stato riqualificato di recente da un privato che ha donato alcuni degli esemplari arborei presenti. Dunque, prima che diventasse cantiere l’area era costituita da «sette giovani “alberi di Giuda” (cercis siliquastrum) in discrete condizioni vegetative» e da altri alberi, probabilmente piantati spontaneamente. Mentre nello spazio più vicino ai binari di uscita dei tram c'è un albero di magnolia.

Il progetto prevede, per questo slargo, «l'innalzamento, fino alla quota dei marciapiedi, del tratto carrabile di collegamento tra il corso San Giovanni e il vicoletto privato Samo». Dunque, la realizzazione di una pavimentazione unitaria e l'installazione di dissuasori per l'accesso al vicoletto. Inoltre, la realizzazione di un'area parcheggio nella parte retrostante dello slargo, quella a ridosso degli edifici; il riposizionamento e il miglioramento dell'impianto di pubblica illuminazione e l’installazione di otto panchine, una fontanella, una rastrelliera per biciclette e cestini portarifiuti.

 

Si prevede «l'eliminazione delle aiuole esistenti e la piantumazione di alberi in appositi riquadri, disposti in file ortogonali». In particolare, per consentire una maggiore fruizione pedonale «le aiuole esistenti saranno abolite» e sostituite con una pavimentazione mista in cubetti di porfido e lastre di pietra lavica con alcuni riquadri per la sistemazione di alberi. Nello spazio più vicino all'officina Anm sarà inserito un ulteriore albero di magnolia. Nell'area dove sono stati abbattuti gli alberi - quindi nell'attuale cantiere - «saranno collocati ulteriori sette alberi di magnolia [...] in riquadri protetti da griglia modulare». É quanto si specifica nella relazione sul verde allegata al progetto. Prevista la realizzazione dell'impianto di irrigazione, attualmente assente. Di abbattimenti di alberi si parla nella relazione soltanto in riferimento ad alcuni esemplari lungo in corso ma non negli slarghi. Mentre nel compito metrico si dettaglia «abbattimento di alberi adulti a chioma espansa siti su strada», specificando che l'operazione è prevista anche negli slarghi.

Dopo la protesta dei residenti stamattina sul posto sono interventi alcuni tecnici dell'amministrazione comunale per le opportune verifiche. I cittadini si aspettando chiarezza da parte di Palazzo San Giacomo per capire se l’abbattimento dei sette alberi è stato autorizzato e se c'erano alternative per tutelarli. Ieri non sono mancati momenti concitati per le persone particolarmente arrabbiate per gli interventi realizzati.


Pianta e sezione progetto dello slargo

Ultimo aggiornamento: 14:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA