Napoli, ecco il Mafia tour, la guida sul web: «Vi porto nei luoghi della camorra, ho familiari mafiosi»

Giovedì 23 Gennaio 2020 di Veronica Cursi

«Mi chiamo Vittorio e ho vissuto tutta la mia vita a Napoli, conosco ogni singola cosa sulla mia città e sulla camorra da quando ho avuto familiari coinvolti nella mafia». Inizia così la presentazione del Mafia tour, «il primo viaggio nei luoghi della camorra di Napoli unico nel suo genere perché spiegato da una persona cresciuta nel sistema». A organizzarlo (con tanto di credenziali sulla mafiosità della sua famiglia) è Vittorio, guida turistica professionista dell'Amalfi cost dream, tour operator napoletano, che su Tripadvisor e Airbnb invita i turisti a respirare l'aria mafiosa di Napoli al prezzo di 25 euro a persona.

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«Napoli è una città da capire, adoro il fatto che il turismo stia esplodendo e molte cose stiano cambiando - scrive nella sua presentazione sul web - ma solo se sei nato e cresciuto qui puoi capire come funzionano le cose». E le cose a Napoli - per Vittorio - funzionano ancora così: «Partiremo da uno dei quartieri dove è ancora presente la camorra anche se non si vede, il quartiere di Forcella, situata appena al di fuori del centro storico dove tutta la storia ebbe inizio, successivamente proseguiremo la strada per Spaccanapoli che ci porterà nel cuore di Napoli, il centro storico, questo è il quartiere centrale più grande della città che oggi giorno e diventato anche il più turistico, infine ci dirigeremo verso i quartieri spagnoli».
 

 

«Nel tour, della durata di 3 ore, verrà fatta un'introduzione della storia di Napoli e di come è nata la camorra. Andremo in tutti i luoghi centrali della città dove si potrà capire con semplici spiegazioni come la mafia opera e quello che fanno». Un tour sicuramente insolito rispetto al fascino gentile di Sorrento o della Costiera Amalfitana ma più avventuroso, sulla scia di Gomorra. Poi ci tiene a precisare:  «Gli ospiti possono stare tranquilli perchè non ci saranno luoghi pericolosi dove andremo o a rischio. Il tour nei quartieri spagnoli si svolgerà solo nella zona centrale dove un tempo era molto pericoloso ma ora è diventato più sicuro e inoltre sarai guidato da me che sono una persona del posto». Unica raccomandazione: «Possono partecipare fino a 8 ospiti di almeno 18 anni».

Non è la prima volta, purtroppo, che qualche tour operator ingegnoso sfrutta le grandi bruttezze italiane per guadagnarci. A Trapani fece scalpore un altro "mafia tour” che offriva la possibilità ai turisti di scoprire i luoghi più suggestivi di “Cosa Nostra”. Oltre a ridurre la criminalità organizzata in gadget, vendendo magliette e souvenir persino negli aeroporti siciliani. Sul web i viaggi alla scoperta della mafia richiamano turisti da tutto il mondo. E qualche tempo fa venne lanciata una petizione per far sparire prodotti con simboli e richiami mafiosi. Perché la mafia non può essere considerata un brand. Tanto meno diventare un'attrazione turistica. 

Il Consigliere Regionale del Sole che ride Francesco Emilio Borrelli e lo speaker radiofonico Gianni Simioli attaccano duramente la deplorevole iniziativa: «Bisogna effettuare immediatamente delle verifiche sul tour in questione e sul suo ideatore. È inaccettabile che si voglia vendere l’immagine di Napoli attraverso la criminalità e la camorra. La malavita non è un aspetto affascinante con cui sedurre turisti e visitatori, ma è un cancro del nostro territorio che va combattuto ed estirpato a tutti i costi. Chi vuol lucrare vendendo un’immagine stereotipata di Napoli, legata alla camorra, dovrebbe vergognarsi. Napoli è ben altro, la parte sana della città è d’accordo».

Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio, 08:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA