Napoli, la marcia delle guardie giurate: duemila in corteo fino a piazza Matteotti

ARTICOLI CORRELATI
  • 224
Salari bassi, turni di lavoro fino a 14 ore consecutive, sicurezza a rischio per la distanza dei luoghi di lavoro. Queste le principali rivendicazioni delle guardie giurate, che hanno tenuto a Napoli la manifestazione nazionale con corteo e comizio in piazza Matteotti nell'ambito dello sciopero di due giorni. Oltre duemila i partecipanti, che si sono concentrati in piazza Mancini, sfilando nel centro della città.

Il contratto nazionale di categoria è scaduto a dicembre 2015 ed attende ancora di essere rinnovato. «Improduttivo», è stato definito dai sindacati di categoria di Cgil Cisl e Uil l' ultimo incontro con la parte datoriale. «Nel settore dei servizi fiduciari siamo il valore aggiunto - ha detto dal palco Maddalena Tamma, della Fisascat Cisl - eppure siamo figli di un Dio minore e ci sottopongono ad orari massacranti, che non ci consentono vita sociale mentre i salari non bastano alle nostre famiglie». «Chiediamo un giusto contratto per avere nelle zone a rischio il doppio di Vigilanza», ha detto il segretario generale della Uil Campania Giovanni Sgambati.
 

La piazza si è divisa durante  l'intervento dal palco della segretaria della Filcams Cgil Maddalena Bigazzi, accanto alla quale è stato aperto uno striscione con il ritratto di Che Guevara. «Togli Che Guevara, non c'entra con noi», hanno gridato diversi delegati della Cisl. «Viva Che Guevara!», ha replicato la segretaria della Filcams, mentre alcuni manifestanti fischiavano e abbandonavano la piazza.
Sabato 2 Febbraio 2019, 11:52 - Ultimo aggiornamento: 02-02-2019 14:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP