Napoli in marcia contro le babygang: in duecento al corteo per la vivibilità e la sicurezza

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di Oscar De Simone

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Dopo anni di caos e proteste, i cittadini e i residenti di Chiaia scendono in piazza. Un corteo di trecento persone, questa mattina, si è mosso da piazza Matteotti per arrivare al palazzo della prefettura in piazza del Plebiscito.

«Nei giorni scorsi ci sono state diverse intimidazioni - dichiarano in strada - ma questa è quasi la normalità. Non si può continuare a convivere con una sottocultura che dichiara buono qualsiasi comportamento che lede la vita degli altri. Chiediamo il rispetto per noi è per le nostre famiglie, noi non siamo contro la movida ma vogliamo vivere».
 

Non solo la politica e i suoi rappresentati però, sono stati oggetto di minacce e insulti. Anche i residenti e gli attivisti che da anni si battono per la quiete e per la legalità nelle aree più colpite dal fenomeno movida, si sono trovati ad affrontare le medesime problematiche. «Anche noi cittadini veniamo continuamente minacciati. È proprio di ieri la notizia di alcuni ragazzini che a Chiaia hanno insultatori le cassiere di un supermarket. Adesso bisogna reagire».

Al termine della marcia, in piazza del Plebisicito, i rappresentanti politici e cittadini hanno chiesto al prefetto interventi immediati e finalmente risolutivi di quella che ormai, è diventata una delle realtà più incalzanti e pericolose – soprattutto per eventi legati alla microcriminalità – della nostra città.
Sabato 13 Gennaio 2018, 11:40 - Ultimo aggiornamento: 14-01-2018 11:35
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