Napoli, a Materdei torna l'incubo rapine: «Colpiscono anche i ragazzi che vanno a scuola»

Giovedì 7 Ottobre 2021 di Antonio Folle
Napoli, a Materdei torna l'incubo rapine: «Colpiscono anche i ragazzi che vanno a scuola»

Torna l'incubo rapine a Materdei. Da diverse settimane i residenti del quartiere segnalano i raid messi a segno quasi sempre alle prime luci dell'alba ai danni di lavoratori e di ragazzi che si avviano verso la scuola. Piazza Scipione Ammirato - la piazza che ospita la fermata della Linea 1 -, via San Giovanni Battista della Salle e la zona di vico Trone sono le aree dove si concentrano la maggior parte delle rapine. Quasi del tutto identico il modus operandi. I banditi si avvicinano alle vittime da dietro a bordo di grossi scooter, mettono a segno il "colpo" in pochi secondi e poi si danno alla fuga in direzione del rione Sanità. 

Il campanello d'allarme - i residenti della zona stanno tristemente facendo abitudine a reati di questo genere - è scattato quando, negli scorsi giorni, poco dopo le sette del mattino due rapinatori non hanno esitato a puntare una pistola contro un ragazzino per sottrargli lo smartphone e i pochi euro che aveva in tasca. Il tema delle rapine messe a segno a Materdei ha spinto più volte i cittadini a invocare interventi da parte delle forze dell'ordine e non si può non sottolineare che alcuni passi avanti sono stati fatti. Di tanto in tanto, infatti, una volante dei Carabinieri staziona a piazza Scipione Ammirato ma, sembra essere l'opinione di molti residenti, si tratta per la maggior parte di interventi realizzati per tentare di arginare il fenomeno degli scooter selvaggi che imperversano in piena zona pedonale. 

In questi anni molte realtà territoriali - a cominciare dal Comitato Civico Materdei - hanno tentato una interlocuzione con le istituzioni per cercare di venire a capo di un problema che sta assumendo proporzioni preoccupanti. Per ridare sicurezza ad un quartiere che, nonostante le difficoltà, sta tentando di rilanciarsi con il turismo, servirebbe l'installazione di un vero e proprio servizio di videosorveglianza. Telecamere che pure erano state promesse ma che, però, non sono mai arrivate. Altra "piaga" da debellare è quella della paura - o dell'omertà - di molte vittime di rapine che, spesso, preferiscono non rivolgersi a polizia e carabinieri per denunciare furti, scippi o rapine. 

«Purtroppo dopo il periodo estivo, legato alle scorribande dei ragazzini, nel periodo invernale torna di attualità il tema delle rapine - ha spiegato il consigliere della II Municipalità Francesco Polio -, un problema per il quale già in passato avevamo cercato un dialogo con Questura e Prefettura. Nelle prossime ore invierò una nuova nota ufficiale per chiedere maggiore attenzione sul tema, ma l'appello che rivolgiamo ai cittadini è a denunciare. Solo attraverso la denuncia - continua Polio - le forze dell'ordine possono avere il quadro della situazione e organizzare i giusti interventi sul territorio. Spero che con il nuovo assessore alla Sicurezza che sarà nominato nelle prossime ore si potrà avere un dialogo proficuo per il bene di Materdei, purtroppo - conclude - con il suo predecessore non siamo riusciti ad avere confronti costruttivi».

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