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Napoli, medici di notte in strada: soccorso per i clochard

Domenica 24 Luglio 2022 di Paolo Barbuto
Napoli, medici di notte in strada: soccorso per i clochard

L'attenzione verso i deboli, gli ultimi, è stata una delle prime promesse dell'amministrazione Manfredi, la fece con tenacia e serietà l'assessore Trapanese il quale sta mantenendo gli impegni, grazie anche a un po' di inventiva, nonostante le difficoltà e i limiti imposti da burocrazia e budget.

Luca Trapanese è uno che non si tira indietro quando c'è da sporcarsi le mani, l'ha fatto molte volte nelle notti al seguito delle persone che si occupano dei disperati senza casa, e proprio in quelle notti probabilmente avrà maturato l'idea che anche chi è senza casa ha bisogno di un medico che si occupi di lui: presto sarà così. Un tavolo ufficiale è stato aperto fra Amministrazione e Asl per condividere progetti destinati ai senza fissa dimora.

La prima riunione s'è tenuta ieri mattina in sala giunta a Palazzo San Giacomo. Al tavolo il sindaco Gaetano Manfredi, l'assessore al welfare Luca Trapanese, quello alla sicurezza Antonio De Iesu, l'assessore alla salute Vincenzo Santagada, il capo di gabinetto Maria Grazia Falciatore e il direttore generale dell'Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva. Un unico argomento sul tavolo, ma vasto e destinato ad essere immediatamente operativo: l'intervento intervento sanitario sul territorio comunale di Napoli a tutela della salute dei senza fissa dimora.

Si è trattato di un primo faccia a faccia per stabilire le modalità di intervento per una serie «di attività congiunte tra i servizi Politiche sociali e Sicurezza, e quelli dell'azienda sanitaria cittadina dedicati appositamente alle persone senza fissa dimora, che si aggiungono a quelle predisposte dall'Asl in autonomia», spiega una nota ufficiale di palazzo San Giacomo.

Prima ancora di procedere alla redazione di un piano che dovrà necessariamente essere ampio e articolato s'è varata la prima importante decisione che ha visto immediatamente la condivisione di tutti i soggetti: d'oggi in poi alle unità di strada che il Comune utilizza per portare conforto e aiuti agli homeless, sarà aggregato un medico il quale, spiega la nota ufficiale, «si occuperà di supervisionare le condizioni fisiche e mentali e le eventuali dipendenze degli homeless».

Una sorta di medico di medicina generale a domicilio per chi non ha un punto di riferimento sanitario e che potrebbe, invece, avere un gran bisogno di cure.

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La necessità di mettere assieme questo gruppo di lavoro nasce dalla volontà dell'amministrazione locale di offrire un concreto sostegno a chi si trova in difficoltà. Spiegano da palazzo San Giacomo che l'intenzione è quella di «individuare come indispensabili e prioritari gli interventi legati alle fasce deboli della popolazione quali minori, disabili, anziani e senza fissa dimora».

Oltre al sostegno, però, questa specifica iniziativa si inserisce anche in un più ampio programma di tutela della salute pubblica e sorveglianza igienico sanitaria sul territorio cittadino del quale è responsabile proprio l'autorità locale che viene chiamata a muoversi anche per «interventi di prevenzione collettiva volti ad impedire l'ospedalizzazione impropria, e interventi di programmazione come previsto dal Pnrr».

A questa prima riunione seguiranno, a stretto termine, altri incontri durante i quali si procederà a definire precisi contorni per protocolli specifici di «presa in carico» che permetteranno al Comune e alla Asl «di dare risposte, in maniera integrata e organizzata, ai bisogni complessi delle persone fragili a cominciare dai senza fissa dimora». 

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