Napoli, tabaccherie chiuse e biglietterie automatiche out: l'inferno metropolitano di napoletani e turisti

Turisti in coda nella stazione di Toledo
di Antonio Folle

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Nelle grandi metropoli turistiche del mondo l'aumento dei flussi turistici corrisponde all'aumento dei servizi erogati, a cominciare dal trasporto pubblico. Una regola non scritta che a Napoli non è mai entrata in vigore. Nel periodo estivo, quando il numero di turisti aumenta in maniera esponenziale e, di conseguenza, aumenta la richiesta di servizi, la città chiude. Da diversi giorni la chiusura per ferie delle tabaccherie situate all'interno delle stazioni della Linea 1 sta provocando non pochi disagi ai passeggeri che, anche a causa dei frequenti guasti alle emettitrici automatiche, non sanno a che santo votarsi per comprare un biglietto.

Le maggiori criticità si registrano, ovviamente, nelle stazioni dove l'afflusso di passeggeri è maggiore. Nella stazione di Toledo la chiusura della tabaccheria fa il paio con il guasto delle biglietterie automatiche. Solo una macchinetta è attualmente in funzione e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Lunghissime code che in moltissimi casi spingono turisti e napoletani a uscire dalla stazione e a recarsi nella non vicina stazione di piazza Dante, dove lo sportello Anm per la vendita di titoli di viaggio è ancora aperto al pubblico. Un disagio non da poco se si pensa agli sforzi compiuti e nelle speranze riposte sul fronte del turismo per il rilancio della città. 

I disagi per l'acquisto dei biglietti non si registrano nella sola stazione di via Toledo. Problematiche analoghe si registrano anche nella stazione di Materdei e nella stazione di piazza Cavour, dove è quasi impossibile trovare un luogo dove acquistare i biglietti e dove ci si trova di fronte a due alternative: o andare a piedi o viaggiare senza biglietto con il rischio di subire la beffa di una multa salata. Proprio nella stazione Cavour- ma anche a Municipio, Toledo e Garibaldi -  pochi mesi fa Anm aveva pubblicizzato l'entrata in funzione delle nuove emettitrici touch screen che avrebbero dovuto rappresentare la soluzione al problema dell'acquisto dei titoli di viaggio. Anche questa misura - le nuove emettitrici non accettano pagamento con carta di credito e sono quasi sempre fuori servizio - si è rivelata essere del tutto inefficace per abolire le code - e le polemiche - nelle stazioni della metropolitana. 

Incomprensibile come non si riesca a risolvere una problematica apparentemente semplice come la creazione di un circuito per l'acquisto dei biglietti funzionante 365 giorni all'anno. Le varie app create per l'acquisto del biglietto virtuale non riescono in alcuno modo a sopperire alla carenza di biglietterie fisiche anche a causa di una comunicazione decisamente poco efficace. Molti turisti, infatti, non sanno che è possibile acquistare il biglietto anche con il cellulare, una problematica denunciata a gran voce dalle associazioni di categoria. 

«Questa è una città che pretende molto dai turisti - afferma Agostino Ingenito presidente di Abbac - ma che offre poco in termini di servizi. Proprio per ovviare alla carenza di biglietterie negli scorsi mesi abbiamo lanciato l'iniziativa della vendita di biglietti direttamente nelle nostre strutture. A settembre rilanceremo nuovamente il servizio, pur augurandoci che l'amministrazione Comunale, che pure incassa la tassa per il soggiorno tra le più alte d'Italia, si decida a mettere mano in maniera decisa su questa questione». 
 
Domenica 18 Agosto 2019, 14:57
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