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Napoli, i minori delle comunità visitano la casa dei robot con l’assessore Trapanese

Martedì 10 Maggio 2022 di Alessio Liberini
Napoli, i minori delle comunità visitano la casa dei robot con l’assessore Trapanese

Ridono, giocano e si divertono ma soprattutto imparano, già da giovanissimi, le potenzialità che offrono le frontiere delle nuove tecnologie. Con questo spirito di grande allegria circa trenta bambini e bambine, provenienti da diverse comunità locali che accolgono minori fuori famiglia, hanno visitato gratuitamente - nel tardo pomeriggio di oggi - la mostra ‘La Città dei Robot’, aperta al pubblico fino al prossimo 5 giugno presso il Pala Eden del parco giochi di Fuorigrotta.

Un’esposizione organizzata dall’agenzia ‘Shake Up’, la stessa che ha donato la bellezza di 500 biglietti al Comune di Napoli che a sua volta, tramite l’assessorato alle Politiche Sociali, li ha offerti alle realtà locali che accolgono minori fuori famiglia. Ogni martedì e mercoledì, fino alla fine dell’esposizione, i giovanissimi potranno pertanto usufruire di tali omaggi.

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Alla prima giornata, della lodevole iniziativa, ha presenziato anche l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Luca Trapanese.  «Abbiamo deciso di dedicare questo spazio ai bambini che vivono nelle comunità – racconta Trapanese -  Un’azione svolta dall’assessorato alle Politiche Sociali e dagli organizzatori della mostra proprio per dare la possibilità, ai nostri minori, di vedere un’attività importante. I robot entrano nella nostra vita costantemente e possono essere utilizzati per tantissime attività. Ai nostri bambini fa bene interagire con robot che sono educativi e che, allo stesso tempo, gli aiutano a risolvere una serie di piccoli o grandi problemi».

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«La scelta – precisa l’assessore – nasce dalla voglia di rieducarci per utilizzare al meglio i robot che fanno parte della nostra vita. Non sono solo i tablet ma anche robot interattivi che possono usare i bambini per fare tante cose, a partire dalle azioni educative o anche per aiutare i piccoli che hanno difficoltà. Immaginiamo un bambino autistico con quale facilità si può relazionare ad un robot che somiglia ad un cane».

Proprio i pet-robot sono stati tra i più apprezzati dai giovanissimi. I quali si sono fermati, più e più volte, per accarezzare quelli che, a tutto e per tutto, sembrano dei teneri e normalissimi cuccioli, ma sono invece frutto dello sviluppo tecnologico degli ultimi anni.

Tra i più entusiasti, della visita, c’erano anche alcuni bimbi ucraini (accompagnati dalle proprie madri) che in questi giorni, molto complicati per il loro Paese, sono ospitati nella sede di Bacoli della comunità educativa della “Casa di Matteo’.

«Sono molto provati - spiega Valentina Annunziata, la presidentessa della comunità flegrea - soprattutto perché una parte della famiglia è rimasta in Ucraina. I loro padri sono tutti in guerra mentre le madri sono qui con noi. C’è tanta preoccupazione per i parenti, rimasti in patria, e per il loro futuro oggi ancora incerto». Un’incertezza che nella giornata odierna svanisce, almeno per qualche ora, insieme allo stupore per la vista dei robot. «Siamo molto felici di essere qui oggi con i bambini di Napoli e di Bacoli – prosegue Annunziata -  È stata una grandissima opportunità, innanzitutto per rompere la routine, difficile, che li ha accompagnati in questi giorni».

Un momento di svago-educativo che, fortunatamente, non finisce oggi ma proseguirà per tutto il corso dell’esposizione. «Questi bambini – chiarisce Dora De Vito, responsabile comunicazione de ‘La Città dei Robot’ - saranno ospiti per tutta la durata della mostra. Ci saranno giornate in cui i giovani potranno venire a vedere questa mostra che fa tappa per la prima volta nel sud Italia. Una mostra internazionale dove sono in esposizione 50 robot provenienti da tutto il mondo. Un momento ludico ma anche didattico per scoprire quelle che sono le funzionalità di tutti i robot».

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