Napoli, morto in ospedale soffocato dalla pizza: sette indagati al San Paolo

di Leandro Del Gaudio e Ettore Mautone

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Sono sette gli indagati per la morte di Maurizio De Gregorio, l'uomo rimasto soffocato da un boccone di pizza (in particolare dalla mozzarella), inutilmente soccorso nell'ospedale San Paolo. Meno di due settimane dopo il decesso, la Procura di Napoli ha sciolto le riserve e ha deciso di spedire sette avvisi a carico di professionisti che si sono avvicendati sul caso, fornendo le prime cure, prima della morte del 54enne. Omicidio colposo è l'accusa mossa dalla Procura di Napoli (in particolare indaga il pm Giuliano, sotto il coordinamento dell'aggiunto Giuseppe Lucantonio), in un procedimento ieri approdato al giro di boa dell'autopsia.

Sotto inchiesta finiscono così le interniste Maria Rosaria Ragone e Eleonora Lanzara, il chirurgo Giancarlo Salvo, Antonio Bianco, Maria Esposito e Pino Seccia (tutti e tre infermieri), Nicoletta Gaeta (anestesista). Una vicenda che va raccontata da una premessa: gli avvisi per partecipare a un atto irripetibile come l'autopsia rappresentano un momento di accertamento dell'ipotesi accusatoria e non vanno confusi con una condanna definitiva. Tutti i soggetti coinvolti potranno pertanto dimostrare la correttezza della propria condotta nel corso del seguito delle indagini.
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Giovedì 30 Maggio 2019, 07:30
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