Napoli, muore a 51 anni Peppe Giannino protagonista del by night cittadino

Era imprenditore della ristorazione e della movida molto noto nel mondo della notte

Napoli, muore a 51 anni Peppe Giannino protagonista del by night cittadino
Giovedì 19 Gennaio 2023, 11:50 - Ultimo agg. 20 Gennaio, 09:17
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Una vita intera trascorsa a far divertire gli altri, ma l'affetto dei tantissimi amici che da sempre lo seguivano nelle sue attività imprenditoriali del by night non è bastato a contrastare la malattia che l'ha strappato ai suoi cari. Giuseppe Giannino, imprenditore della ristorazione e della movida molto noto nel mondo della notte napoletano, se ne è andato a soli 51 anni, lasciando senza fiato una moglie e due figli adolescenti. 

Appena poche settimane fa, a fine dicembre, in un post su Facebook aveva confessato di soffrire molto per la malattia che lo aveva colpito: «Ragazzi - aveva scritto - purtroppo le cose non vanno granché bene per il dolore, ho bisogno di raddrizzare il tiro sulla mia terapia sono felicissimo di essere tornato a casa dalla mia family ma i dolori persistono ho un nuovo protocollo di cura e altri step nuovi da fare. Sono fiducioso non distraetevi continuate a tifare per me».

Detto e fatto: in tantissimi, allertati da quel messaggio, hanno fatto il tifo per lui, sperando di poter passare ancora tante serate spensierate con la goliardia dei vecchi tempi. Ma purtroppo Giuseppe non ce l'ha fatta, ed oggi pomeriggio alle 16 saluterà i suoi amici per l'ultima volta presso la parrocchia Santa Maria Costantinopoli Cappella Cangiani, in via Mariano Semmola all'Arenella. 

Intanto, il web è inondato da messaggi di cordoglio, come quello di Gino Sorbillo che saluto il suo meraviglioso amico, o tanti altri volti noti del by night cittadino.

«Poche ore fa, un amico da sempre, un ragazzo meraviglioso il cui sorriso ha reso le nostre serate di adolescenti indimenticabili, ci ha lasciati. L’unica cosa che mi rasserena è che ha smesso di soffrire, ma non posso accettare che si possa morire a 50 anni, così giovani, nel pieno della vita. Caro Giannino Peppe, oggi è stato un tam tam di telefonate e messaggi, tutti che parlavano di te e del tuo modo di essere unico e sempre disponibile per tutti, come quando mi facesti sentire a casa mia a Milano nel tuo locale. Ci mancherai, ma non ti dimenticheremo. R.I.P. Amico mio», scrive Ferruccio Fiorito interpretando il pensiero di tanti come pure Patrizio Palmacci che aggiunge: «Non si può morire così. Quante feste insieme! E tu, con quel sorriso che facevi sembrare sempre tutto più facile e bello. Buon viaggio amico mio, l'estate senza di te non sarà più la stessa. Un abbraccio alla tua famiglia, ai tuoi ragazzi e alla tua amatissima moglie Fortuna de Stasio».

Una persona perbene, leale, onesta, scrive ancora Maurizio Moschetti, «eri la parte sana in mondo malato e marcio. Sei stato il pr, perché così amavi definirti, più forte. Ti conosco da circa 30 anni, non vi è sttao un solo momento nel quale non ti abbia visto sorridente, grintoso e pieno di energie. Hai dimostato di essere un grande fino alla fine, Fortuna ed i tuoi figli saranno sempre orgogliosi dell'uomo straordinario che sei stato, buon viaggio amico mio».

Straziante infine il messaggio della moglie Fortuna su Facebook: «Amore grande della mia vita - scrive - Un fiume di lacrime da tutti coloro che ti hanno conosciuto, amato, apprezzato.. Un padre e marito esemplare, innamorato di me e dei nostri ragazzi, figlio adorato. L'amico che tutti desiderano. Tu e la passione per il tuo Napoli che hai seguito ovunque. Tu che con la stessa passione hai lottato fino all ultimo istante esanime, perché amavi troppo tutto ciò a cui eri legato. Dammi la forza Amore mio, perché senza di te non so più camminare. La malattia ti ha strappato via da me... Ingiustamente. Dio solo sa il vuoto che hai lasciato… Amore AIUTAMI TU. Avevamo ancora bisogno di te e della tua presenza. Un amore che ha sovrastato la sofferenza il nostro, e che non ha mai visto il logorio della malattia, ai miei occhi non c'è mai stato un ammalato ma un uomo, il mio uomo che con grande dignità e coraggio ha lottato incessantemente…e ha amato allo stesso modo. Adesso non riesco più a sopportare, il dolore è immenso, manchi maledettamente. Vita mia, dammi la forza di sostenere questa assordante assenza e sopportare il più grande castigo…Vivere senza di te».

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