Bimba ferita a Napoli, la faida
​ tra narcos dietro il tentato omicidio

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di Leandro Del Gaudio

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In giro su una moto rubata e senza casco per le principali strade di Napoli, senza correre mai il rischio di essere fermati per un controllo da parte delle forze dell'ordine. In giro per via Chiatamone, corso Umberto, molo Beverello, piazza Nazionale per ore - ore ed ore -, spesso insieme: uno con il casco, l'altro senza casco; oppure: da soli, ma in sella a una moto risultata rubata un anno prima, senza mai rischiare un banalissimo controllo. Eppure, sarebbe bastato poco per bloccare quei due, parliamo dei fratelli Armando e Antonio Del Re, che vengono immortalati in sella a una Honda legalmente detenuta mentre imboccano via Chiatamone (il primo con il casco, il secondo senza, capelli skinny e tatuaggi in bella mostra), lo scorso primo maggio, appena due giorni prima di ridurre in fin di vita la piccola Noemi. Ed è ancora il primo maggio scorso, che il più giovane dei due - parliamo del 18enne Antonio Del Re - viene fotografato mentre fa la ronda in sella alla ormai famigerata Benelli gialla, quella rubata un anno prima a Sorrento, che verrà usata dal killer di piazza Nazionale, quell'uomo col casco nero che scappa via verso Secondigliano dopo aver ferito il pregiudicato Salvatore Nurcaro, la piccola Noemi e la nonna Immacolata.
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Martedì 14 Maggio 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 14-05-2019 17:04
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