Napoli, il primo giorno di Noemi tra le Lol e i suoi giocattoli: «Finalmente a casa»

di Daniela De Crescenzo

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«Non so se sono più stanca o più felice, finalmente siamo a casa con Noemi, mia figlia è rinata»: Tania, la mamma della bimba ferita il 3 maggio nella sparatoria di piazza Nazionale, è emozionata più della figlia che, nella sua stanzetta, ha subito cominciato a giocare con i tantissimi doni che le sono arrivati mentre era in ospedale. Mamma e papà le hanno montato il castello delle Lol, le bamboline che un amico di famiglia le aveva fatto avere il giorno stesso in cui era uscita dal coma, e lei, adesso, passa da un gioco all'altro, gli occhi ridenti, il sorriso sulle labbra. Incurante anche del busto che dovrà portare per un mese. «Nei primi due giorni che glielo abbiamo messo ha pianto e si è disperata, ma adesso già non ci fa più caso», racconta la nonna, Immacolata Molino, rimasta anche lei ferita nell'agguato che ha rischiato di costare la vita alla bambina.
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Mercoledì 12 Giugno 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 11:04
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