Noemi, è salvo il vero obiettivo del raid: conosceva il killer, ora dovrà farne il nome

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di Giuseppe Crimaldi

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Il conto alla rovescia è cominciato. Mentre si resta con il fiato sospeso per la piccola Noemi, migliorano lentamente le condizioni di salute di Salvatore Nurcaro, il 31enne che rappresentava l'obiettivo dell'uomo che gli ha sparato contro sei colpi di pistola calibro 9 in piazza Nazionale. Uno di quei micidiali proiettili «parabellum» ha centrato al torace la bimba di quattro anni che continua a lottare tra la vita e la morte nella Rianimazione dell'ospedale Santobono.

Nurcaro - il cui nome resta legato ad un'inchiesta di bancarotta fraudolenta per oltre un milione di euro - a breve potrebbe essere stubato e dunque in condizione di poter parlare. E ciò rappresenterebbe la svolta in un'indagine apparsa subito delicata e complessa. Gli investigatori ipotizzano che vittima e aggressore si conoscessero: e dunque il misterioso uomo tarchiato, vestito di nero e che ha agito indossando un casco integrale scuro, avrebbe le ore contate. A rivelare la sua identità potrebbe essere dunque lo stesso 31enne obiettivo dell'agguato in piazza Nazionale venerdì pomeriggio. Le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza di un negozio che si trova in zona mostrano chiaramente che il giovane si accorge all'ultimo momento dell'arrivo del killer che a un metro di distanza inizia a scarrellare l'arma (che aveva peraltro già il colpo in canna: particolare che indicherebbe la scarsa familiarità dell'aggressore con una pistola); anche se non si vede bene se abbia anche avuto il tempo di voltarsi e guardare in volto l'uomo armato.
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Mercoledì 8 Maggio 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 08-05-2019 16:28
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