Napoli, notte di sangue a Mergellina: rincorso e ucciso con una coltellata al cuore

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di Giuseppe Crimaldi

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La lite esplode all'improvviso, e a scatenarla è un motivo banale. Tra derelitti senza nome che per sopravvivere fanno i lavavetri ai semafori ci si contende anche la disperazione come fosse il pane. E anche il primo automobilista che si ferma ai semafori diventa oggetto di contesa. Ma questa volta a Mergellina c'è scappato il morto. Torna a scorrere il sangue sulle strade della movida cittadina: e così è morto «Zico», trafitto dalle coltellate di un «concorrente».
 
 

La vittima è con ogni probabilità un nordafricano dalla apparente età di 50 anni, alto e robusto, il cui corpo giace alle 21,05 ormai privo di vita a due passi dallo scintillio degli chalet del lungomare. Non aveva documenti, era un irregolare, uno dei tanti fantasmi che popolano la città. Ad assassinarlo brutalmente, con un coltellaccio lungo oltre 20 centimetri, è stato con ogni probabilità un suo connazionale, già in manette e ora ricoverato e piantonato al Cto per le fratture multiple riportate durante la colluttazione con la vittima stessa. La tragedia è maturata sotto gli occhi di decine e decine di passanti e automobilisti che a quell'ora di un sabato sera sciamavano tra Posillipo e il lungomare.
 

La lite è degenerata probabilmente per futili motivi, ma ad alimentarla sarebbe stato anche l'alcol: sulla scena del crimine, oltre all'arma bianca ancora insanguinata, restavano alcuni cartoncini di vino rosso e i resti di un povero bivacco, tentato di rendere meno triste da un improvvisato falò alimentato da pezzi di legno arso in strada. Sul posto è giunta immediatamente la polizia, che è riuscita ad ammanettare il presunto omicida. Ma per quello che tutti chiamano «Zico», per via dei capelli a treccina tipo «Rasta» che portava - un omaccione alto quasi due metri - non c'è stata via di scampo. I fendenti inferti al petto gli hanno trapassato il polmone destro, facendolo stramazzare al suolo solo a poche decine di metri dalla clinica Mediterranea e dal ristorante «Lo Squalo». Ora gli investigatori della Questura stanno esaminando le telecamere di videosorveglianza, e da quei fotogrammi potrebbe emergere la ricostruzione di un delitto che è frutto di una tragedia della disperazione. Una tragedia forse annunciata.
Domenica 13 Gennaio 2019, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 13-01-2019 12:50
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5 di 13 commenti presenti
2019-01-13 14:15:19
Ma non dovevano stare a cena con l'accoglitore?O il bistrout era tutto pieno?
2019-01-13 12:45:54
Rapina una giovane minacciandola con un coltello e poi picchiandola. A Napoli i carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato un 20enne dello Sri Lanka senza fissa dimora, come Zico!
2019-01-13 12:41:50
Parcheggiatori abusivi e lavavetri sono i mali di Napoli. Danno fastidio MA l'assoluta inerzia delle AUTORITÀ che alimenta irregolarità ed illegalità degli incivili barbari napoletani è l'effetto della invisibilità cittadina. Napoli è vivibile e godibile per i turisti e chi sta un giorno un mese e se ne va. Il traffico a Napoli deriva dalla comodità e mala educazione degli incivili PIÙ che dalla circolazione dei veicoli. Tutti uomini e donne ragazzi e ragazze con veicoli sui marciapiedi sulle strisce pedonali sugli scivoli per i diversamente abili PER il loro comodo, per la spesa, per andare al ristorante, PER occupare il suolo pubblico a propri fini, eccetera ALTRO CHE PARCHEGGIATORI ABUSIVI E LAVAVETRI.
2019-01-13 11:53:33
Oramai fermarsi ad un semaforo è una guerra , venite pure questa è la città dei porti aperi a tutti.
2019-01-13 11:51:41
gigante buOno r.IP.

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