CORONAVIRUS

Movida, Tar boccia ordinanza del sindaco. La Regione: «Basta alcol ai minori»

Lunedì 1 Giugno 2020

Il Tar della Campania accoglie il ricorso della Regione e boccia clamorosamente le ordinanze del Comune e del sindaco de Magistris in relazione alla Movida napoletana. In sostanza viene cancellata l’ordinanza del sindaco del 29 maggio scorso relativa alla vendita di bevande e agli orari di apertura dei locali della movida «in senso difforme, ed ampliativo, rispetto a quanto al riguardo previsto dalla ordinanza del Presidente della Regione Campania».

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Il tribunale amministrativo, ritenendo che sussiste il «caso di eccezionale gravità e urgenza» in relazione all'epidemia di coronavirus e «dell’aggravamento del rischio sanitario anche in ambito ultracomunale, atteso il prevedibile afflusso dai comuni limitrofi, se non da tutta la provincia, sul territorio del comune Napoli in ragione dei più ampi orari previsti dall’ordinanza sindacale» oltre che «dell'incertezza derivante dalla concorrenza di due discipline differenziate e contrastanti», cancella l'ordinanza firmata e difesa da de Magistris.

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Il sindaco, benché sia un ex magistrato, era talmente convinto di avere ragione e di poter disporre a piacimento sulla movida napoletana da definire «ingerenze illegittime quelle della Regione» su questa materia.

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«Il provvedimento di urgenza del Tar non pregiudica il merito che si discuterà nei prossimi giorni e siamo convinti che dal punto di vista giuridico abbiamo le ragioni dalla nostra parte. Il provvedimento non boccia e non sospende l'ordinanza sindacale ma dice una cosa finanche comprensibile: che di fronte a orari contrastanti si è ritenuto di far prevalere l'ordinanza della Regione perché giustificata come ordinanza di natura sanitaria ed è proprio questo il punto grave perché riducendo gli orari e i luoghi si spingono le persone a concentrarsi». Così in un video il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commenta l'accoglimento da parte del Tar Campania del ricorso presentato dalla Regione Campania avverso l'ordinanza sindacale.

«La decisione di oggi del Tar Campania conferma che l’unica ordinanza in vigore è quella regionale - è scritto in una nota dell'Unità di crisi della Regione - si ricorda, per opportuna informazione, che tale ordinanza prevede: - orario illimitato per pizzerie, pub e ristoranti; - per i bar, dopo le 22, divieto di vendere alcolici per asporto. Dopo questo orario, gli alcolici possono essere consumati o al tavolo o al banco, secondo le norme di distanziamento. Si sottolinea l’importanza di questa decisione. L'Unità di Crisi ricorda che nei mesi scorsi, prima del Covid, al Pronto soccorso del Cardarelli, sono arrivati per intossicazione alcolica o in coma etilico, 37 ragazzi, 20 dei quali fra gli 11 e i 17 anni. Al Santobono si sono registrati 4 ricoveri (un bambino di 11 anni, e tre ragazzine tra i 12 e i 14 anni. E’ importante dunque riaprire progressivamente tutte le attività, ma è un atto doveroso di responsabilità evitare assembramenti e nel contempo cercare anche di tutelare la salute dei minori, in qualche caso addirittura bambini. Si fa appello alle forze dell’ordine perché sia fatta rispettare l’ordinanza e siano perseguiti coloro che somministrano superalcolici a minori».

 

Ultimo aggiornamento: 23:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA