Ospedale Cardarelli, nuove intercettazioni: «Niente pulizie né macchinari»

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di Viviana Lanza

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«Sette criticità in sette giorni». Sembrano troppe anche agli occhi di chi, secondo gli inquirenti, sarebbe ben consapevole dei disservizi legati al servizio di pulizie all'interno dell'ospedale Cardarelli. In alcuni reparti la situazione è tale da spingere un caposala a prendere carta e penna e scrivere due note per segnalare il problema e un medico a pulire a terra «perché ci stavano garze sporche e cestini pieni». «E io te lo devo segnalare, te lo devo segnalare» si ascolta nelle intercettazioni quando sembra ormai difficile ignorare la situazione e si teme il rischio di cariche batteriche. «Non vorrei che qualche str...o nei reparti, d'accordo con questi delle pulizie, si mette a fare le piastre e vede che ci sta una germinazione di batteri maggiori dovuti al caldo, hai capito?».

È questo uno dei retroscena che emerge dall'inchiesta che ruota attorno all'imprenditore Alfredo Romeo e che punta la lente su episodi di presunta corruzione (in cui spesso la contropartita è un voucher per accedere alla Spa dell'hotel dell'immobiliarista o soggiornare in qualche camera del lussuoso albergo) e frode in pubbliche forniture. Sullo sfondo, in questa vicenda, c'è l'appalto che la Romeo Gestioni ha ottenuto per il servizio di pulizia al Cardarelli. Le indagini, coordinate dai pm Celeste Carrano, Francesco Raffaele e Henry John Woodcock, hanno evidenziato «carenze e inadempienze», come sottolinea il gip Mario Morra. Agli atti ci sono conversazioni intercettate che non soltanto confermerebbero i disservizi, ma svelerebbero anche i tentativi di distruggere documentazione scomoda. «Evidentemente è documentazione afferente a tutte le segnalazioni di disservizi e inadempimenti della Romeo Gestioni nell'esecuzione del contratto» conclude il gip. Gli inquirenti passano al setaccio i dialoghi tra alcuni degli indagati: «È evidente come il Verdoliva (Ciro, il dirigente indagato per episodi che non hanno nulla a che vedere con il caso Romeo e il caso Consip, ndr) non si preoccupi di tutelare gli interessi dell'azienda ospedaliera Cardarelli, e quindi della cosa pubblica, preoccupandosi e adoperandosi di eliminare documentazione comprovante le innumerevoli carenze del servizio di pulizie consumate dalla Romeo Gestioni». Il dg è intercettato quando, in previsione di una verifica da parte della Commissione Trasparenza della Regione, spiega che bisogna «far emergere che non siamo stati con le mani in mano». Carenze, quelle del servizio di pulizia, di cui a un certo punto ci si comincia a lamentare anche nei vari reparti dell'ospedale con segnalazioni ai responsabili aziendali addetti al controllo previsto per la verifica della corretta esecuzione dell'appalto, «cioè al Verdoliva e a De Simone».
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Domenica 12 Novembre 2017, 13:00 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2017 13:06

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