Napoli, l'ospedale degli Incurabili smontato pezzo per pezzo: fondi per il restyling bloccati a Roma

di Ettore Mautone

Quale futuro per gli Incurabili dopo lo sgombero? Il destino di ambulatori e degenza dipendono dai tempi delle ristrutturazione e del consolidamento statico, sottosuolo compreso, che investe anche le responsabilità di Arin e Comune di Napoli per i sottoservizi. Dal canto suo il commissario della Asl Ciro Verdoliva assicura che i cantieri partiranno subito attingendo a fondi propri della Asl e ad altre poste del bilancio regionale. Cruciale è lo sblocco dei fondi nazionali (già disponibili) per l'edilizia sanitaria. Alla Campania sono destinati 1,1 miliardi su cui il ministero della Salute ha però tirato il freno per la mancanza delle preventive valutazioni di vulnerabilità antisismica in alcuni progetti. L'invio della prima bozza di proposte con 64 interventi (di cui uno degli Incurabili) risale allo scorso luglio. Il successivo stop dello scorso dicembre ha bloccato tutto. Tentativi di mediazione non mancano: due giorni fa un emissario della Regione è giunto a Roma per sondare l'aria che tira in vista della riunione tecnica dell'11 aprile che guarda anche al Piano di rientro e al Piano ospedaliero che ancora attende il via definitivo dopo l'ok tecnico incassato a fine anno. L'ipotesi a cui si lavora è stralciare i progetti cantierabili.
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Domenica 7 Aprile 2019, 08:30
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