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Ercolano, ragazzini picchiati a sangue: «Quelle panchine sono nostre»

Venerdì 17 Giugno 2022 di Francesca Mari
Ercolano, ragazzini picchiati a sangue: «Quelle panchine sono nostre»

Dentro luogo di cultura e innovazione tecnologica, fuori meta di vandali e baby gang. Il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, tra i più importanti in Italia, torna al centro della cronaca per il degrado dell'area esterna che non rappresenta un buon biglietto da visita per i tanti turisti che circolano in città in queste ore. A pochi passi dagli Scavi, in via IV Novembre, il piazzale antistante il Museo è frequentato da bande di giovani vandali che imbrattano le vetrate esterne del sito e spesso danno vita a risse e disordini. «Qua non ti puoi sedere, è zona mia».

Questo il motivo che avrebbe dato vita a uno scontro tra due bande di tredicenni, martedì sera, proprio davanti al Museo, di fronte all'Istituto Comprensivo «Giulio Rodinò». Secondo le testimonianze dei genitori dei ragazzi, due tredicenni si sarebbero seduti sulle panchine esterne del piazzale e contro di loro si sarebbero scagliati oltre cinque coetanei prendendoli a calci e pugni per difendere il territorio. Vista la situazione sono state allertate le forze dell'ordine e sul posto è giunta una volante di polizia del commissariato Portici-Ercolano, agli ordini del neo-dirigente Marcello Castello, quando però la baby gang si era già dileguata e sono rimasti a scontrarsi solo due ragazzini. Gli inquirenti riferiscono che non ci sono denunce e che non si è trovata alcuna arma, mentre tra i residenti della zona si era sparsa voce che fosse spuntato anche un coltello. La situazione comincia a diventare tesa e molti genitori sono preoccupati a far uscire i propri figli, molti dei quali frequentano la scuola di fronte al Museo.

«Mio figlio era uscito con degli amici - ha detto M.C., madre di uno dei ragazzini aggrediti - e si erano seduti sulle panchine pubbliche. D'improvviso si sono avvicinati dei ragazzi che gli hanno detto che bisognava loro chiedere il permesso. Poi, li hanno malmenati usando addirittura le cazzottiere. Mi sono vista arrivare a casa mio figlio pieno di sangue, non si può immaginare la paura. Adesso andremo a sporgere denuncia». A denunciare l'accaduto anche sui social alcuni testimoni che hanno invitato tutti i genitori a fare attenzione ai propri figli. «Ieri la situazione è rientrata con l'arrivo delle forze dell'ordine e delle famiglie - si legge in un post - e si è risolta con le medicazioni dei ragazzi. Ma dobbiamo aspettare ci scappi il morto? Sono necessari più controlli e l'intervento del Comune».

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Pericolo, degrado, atti vandalici e rifiuti abbandonati a causa della vicinanza dell'area mercatale. Nonostante il piazzale sia recintato, resta alla mercé di vandali e malintenzionati. Lo scorso anno ci fu un tentativo di furto nel Museo, con ignoti che si introdussero dal portellone esterno ma non riuscendo a portare via nulla grazie ai sistemi di allarme. «È veramente vergognoso - dice il sindaco Ciro Buonajuto - che un luogo di cultura come il Mav, unico al mondo e che ci invidiano ovunque, continui a essere preso d'assalto da incivili e delinquenti. Il piazzale dovrebbe essere utilizzato come area pubblica da vivere serenamente, non è concepibile che accadano queste cose. La scuola resta la principale sfida affinché non crescano generazioni di violenti e delinquenti».

Ultimo aggiornamento: 09:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA