Napoli, panorama negato
lo scempio dei belvedere

Sabato 7 Settembre 2019 di Gennaro Di Biase
Da via Manzoni a via Petrarca, da Coroglio a San Martino, dal Plebiscito al Virgiliano: i piazzali del panorama da cartolina non sono messi bene. Transenne, cocci di bottiglia, cestini rovesciati, cantieri discarica e fermi da anni. Numerose, non a caso, le segnalazioni dei presidenti di Municipalità: «Due volte a settimana ci facciamo sentire ma senza esito», spiegano dal parlamentino di Chiaia-Posillipo. «Cinque lettere già inviate in Regione», ribattono da quello Vomero. Ma nessuna risposta. Colpa dell'incuria da parte delle istituzioni, della carenza di fondi, dell'inciviltà dei napoletani.
 
La fortuna conta, almeno a Napoli. Vista dall'alto, la città è bella di suo. Un quadro di lontananza che funziona. Da vicino, però, funziona molto meno. Via Manzoni (causa incuria e inevitabili malattie degli alberi) è devastata. Il marciapiede è un ricordo, e i turisti, scattando foto di Nisida, cadono nei mattoni saltati. In via Petrarca i pini non hanno ancora divorato del tutto l'asfalto, ma in compenso c'è una selva di piante, una balaustra distrutta da anni e tanto abbandono, certificato dal cestino dell'immondizia rovesciato del belvedere dove il bus di City Sightseeing stoppa migliaia di turisti a settimana: «Nell'ultimo anno spiega Francesco De Giovanni, presidente della I Municipalità in seguito a centinaia di lamentele dei cittadini e mail di fuoco che ci arrivano ogni giorno, ho segnalato le criticità al Comune dozzine di volte. Eppure, la balaustra di via Petrarca, nei pressi dei Gesuiti, o quella di via Orazio, non sono state ripristinate. Senza contare le condizioni di via Manzoni e via Lucrezio. Posillipo non è mai stata così trascurata e abbandonata: sia dal punto di vista della pulizia, sia dal punto di vista della manutenzione. La zona è in ginocchio, per incuria e carenza di fondi. Ormai ci siamo abituati al peggio». Scendendo da Posillipo, la devastazione non si ferma. Il litorale di Coroglio, con l'ex Italsider che contrasta il mare blu, è messo male.
AL PLEBISCITO
E non è messo meglio il panorama ai piedi di Palazzo Reale al Plebiscito, che da due anni è un cantiere discarica. Poi c'è San Martino. Anche qui i visitatori arrivano numerosi. Ma i cantieri dei negozi degli ex corallai nel piazzale, e le impalcature con retine verdi di Castel Sant'Elmo, non sono certo desiderabili quanto il panorama. La storica scala della Pedamentina, poco sotto la balaustra, è diventata una discarica di ragazzini incivili che festeggiano il compleanno sul belvedere e lanciano le bottiglie di vetro sui gradini. «Il cantiere del piazzale è regionale dice Paolo De Luca, presidente della V Municipalità e le impalcature sono lì da almeno 5 anni. La Regione è proprietaria dei locali. Abbiamo scritto 5 volte in due anni a Palazzo Santa Lucia. Ci hanno risposto che c'è carenza di fondi: si cerca di reperirli. Tutte scuse che fanno perdere tempo e fiducia. Il 1 gennaio 2019 mi telefonò la direttrice del Museo della Certosa: nella notte c'erano stati i soliti festeggiamenti e le transenne erano state distrutte. Le riparammo di tasca nostra. I commercianti del piazzale sono in ginocchio. Per quanto riguarda la Pedamentina, molto si deve all'inciviltà».
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