Le rivelazioni dei pentiti di Pianura: cold case di camorra risolto 16 anni dopo

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Fu vittima di una guerra tra i clan che nel quartiere Pianura di Napoli si contendevano le attività illecite: Giacomo De Fenza, ritenuto l'esattore delle estorsioni per conto del clan Lago, fu ucciso in un agguato architettato dai Marfella-Pesce il 27 settembre del 2001. A fare piena luce sul «cold-case» sono state le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Procura di Napoli che, anche grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno ricostruito la vicenda delineando movente, dinamica e ruoli di ciascun componente il commando killer.

Oggi gli agenti della Squadra Mobile della Questura partenopea hanno notificato un' ordinanza di arresto in carcere - emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di Carmine Perna, 66 anni, (ritenuto colui che indicò l'obiettivo al sicario) e di Vitale Perfetto, 38 anni, ritenuto il killer, all'epoca dei fatti appena 22enne, oggi considerato il reggente dei Marfella-Pesce.

Perna e Perfetto sono stati bloccati dagli agenti della Squadra Mobile nelle rispettive abitazioni. L'arresto di Perfetto rappresenta un duro colpo per il clan Marfella-Pesce, già ridotto ai minimi termini, lo scorso aprile, con una trentina di arresti, scattati anche per mettere fine a una faida sanguinaria con gli scissionisti del clan Mele. Perfetto entrò in azione, nel settembre del 2001, mentre era in sella a un motoveicolo guidato da Carmine Pesce (deceduto nel febbraio del 2004). Del commando facevano parte anche Luigi Pesce e Diego Basso (deceduto nell'ottobre 2016), entrambi in sella a un altro motoveicolo per fornire copertura al sicario. Perfetto sparò numerosi colpi con la sua pistola calibro 38: cinque raggiunsero e uccisero De Fenza (colpito al capo e all'addome) mentre era alla guida di una Alfa Romeo 155 rossa.
Giovedì 16 Novembre 2017, 12:48 - Ultimo aggiornamento: 16-11-2017 16:22
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