Covid a Napoli, 500 pizze Margherita alla mensa Caritas destinate ai più bisognosi

Sabato 28 Novembre 2020 di Paola Marano

Una pizza Margherita per dare una carezza simbolica e ristorare i poveri che quasi ogni giorno si mettono in fila alla mensa della Caritas di piazza del Carmine, nel ventre di Napoli. Un pranzo del sabato che ha offerto ai bisognosi un menù diverso dal solito, composto di 500 pizze Margherita, donate da Confesercenti Campania alla struttura per dare il via all’iniziativa «Pizza Solidale». «Vogliamo dimostrare che gli imprenditori non gridano soltanto ai ristori perché hanno necessità di pagare fitti e tasse – ha sottolineato Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania – ma quando gli abbiamo chiesto di stare a fianco a una missione importante della nostra città, come quella di padre Francesco e la Caritas, hanno alzato la mano in centinaia. Le pizzerie hanno offerto farina, pomodori e bevande e messo a disposizione i loro forni, e i dipendenti hanno lavorato gratis per stare accanto ai più deboli.  Abbiamo applicato quello che Papa Francesco ha detto la settimana scorsa: mettere un orecchio a terra per ascoltare chi è più povero di noi». 

Le pizze di questa mattina sono arrivate da due grandi attività di ristorazione di Napoli, i Re di Napoli e pizzeria San Carlo, «ma hanno dato disponibilità in tantissimi, abbiamo avuto il problema di sceglierli - ha proseguito Schiavo - ma tutti in qualche modo hanno voluto partecipare». 

Una macchina della solidarietà che vede in campo il mondo dell’imprenditoria a supporto di un lavoro che la Caritas ha continuato a portare avanti soprattutto durante il periodo della prima ondata del Covid 19. «Durante la prima  fase della pandemia - racconta Padre Francesco Sorrentino - più di 700 bisognosi venivano qui tutte le mattine per avere un piatto caldo. Oggi grazie agli imprenditori napoletani compiamo un altro gesto di solidareità e vicinanza regalando una pizza che piace in tutto il mondo. Qui infatti ospitiamo magrebini, persone provenienti dall’Est Europa e naturalmente italiani che spesso vivono in strada e hanno bambini. Il napoletano ha un cuore d'oro, grande come una casa, ci arriva tanta provvidenza e di questo siamo grati. Ma arrivano anche braccia, come quelle dei volontari che si sporcano le mani per cucinare e ci donano beni». 

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La zona che perimetra la mensa, oggetto di un’opera di pulizia da parte dei preari della vertenza Bros, ha inoltre ospitato un camper per effettuare tamponi.

Ultimo aggiornamento: 16:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA