Pomigliano, ferie forzate all'Avio Aero e presidio degli operai davanti alla fabbrica

Lunedì 17 Febbraio 2020

Otto giorni di ferie forzate per i lavoratori dello stabilimento Avio Aero GE di Pomigliano d'Arco hanno portato ad un presidio di oltre quattro ore, davanti ai cancelli della fabbrica, di alcune decine di tute blu che chiedono garanzie, certezze occupazionali e rispetto degli investimenti futuri. Il presidio è stato inscenato dopo la decisione unilaterale da parte dell'azienda di procedere alle ferie forzate di otto giorni, tra febbraio e marzo, per i lavoratori a causa del mancato accordo con i sindacati per poter uscire dalla crisi congiunturale in cui versa Avio Aero per la mancanza di commesse del Boeing 737 max e per il quale a Pomigliano, così come in altri due stabilimenti italiani, si produce il motore Leap 1B.

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«A differenza di quanto accaduto negli stabilimenti di Rivalsa e Brindisi - ha spiegato Giuseppe Iannaccone, delegato Fiom in fabbrica - per Pomigliano non è stato raggiunto l'accordo perché i sindacati ed i lavoratori temono, a fronte delle mancate garanzie date dall'azienda, che ci si avvii verso la cassa integrazione. L'azienda venerdì ha comunicato la decisione di procedere alle ferie per i lavoratori con un atto unilaterale che, seppur legittimo, non possiamo subire inermi senza chiedere certezze per il futuro». Nei prossimi giorni i sindacati si riuniranno in assemblea per decidere insieme ai lavoratori delle iniziative da mettere in campo per «proteggere il proprio futuro occupazionale». 

Ultimo aggiornamento: 11:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA