Ciao Claudio, scompare il campione del mondo di apnea scopritore di reperti archeologici

Soprannominato dagli amici "Acqua Chiara" per la sua naturale predisposizione alla ricerca di fondali limpidi

Ciao Claudio, scompare il decano dei subacquei partenopei, campione di apnea e scopritore di reperti archeologici
Ciao Claudio, scompare il decano dei subacquei partenopei, campione di apnea e scopritore di reperti archeologici
di Antonio Cangiano
Venerdì 24 Maggio 2024, 19:23
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Addio al decano dei subacquei partenopei. All'età di 91 anni, è scomparso nella sua casa di Posillipo a Napoli, Claudio Ripa, indiscusso campione del mondo di apnea e pioniere del reportage sottomarino.

La sua passione per il mare, nasce da giovanissimo, quando seguendo le impronte di papà Pasquale, Claudio si dedica completamente alle attività subacquee: la fotografia, la pesca del corallo e l'archeologia subacqua, le sue più grandi passioni.

Soprannominato dagli amici «Acqua Chiara» per la sua naturale predisposizione alla ricerca di fondali limpidi, ha legato il suo nome ad importanti scoperte archeologiche nei Campi Flegrei e non solo, come l'altare nabateo dedicato al dio Dusares, invididuato negli anni '60 sui fondali della ripa puteolana, e le «'llampetelle romane», scoperte nel '67 al largo di Porto Julius, centinaia di preziosi frammenti di antiche lucerne, oggi conservate nel museo archeologico dei Campi Flegrei.

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Grande dispiacere e cordoglio nel mondo subacqueo e non solo. Conosciuto per la sua generosità e disponibilità era apprezzato per le sue innate doti umane: «Oggi, con l'immersione più impegnativa di sempre, Claudio Ripa ci ha lasciati tutti senza parole» dice molto rattristato Carlo Leggieri, amico di sempre del maestro del mare. «In una vita costellata di successi e riconoscimenti, la grinta con la quale ha attraversato il suo tempo è la più grande eredità per chi, come me, ha avuto il privilegio di camminare al suo fianco.

L'Italia, oggi, perde uno dei suoi figli migliori. Buon viaggio Amico Mio!»

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