Posillipo, incidente choc con l'auto: «Ho perso il controllo, poi il volo»

Domenica 24 Giugno 2018 di Giuseppe Crimaldi

Di certezze, almeno fino a questo momento, ce ne sono solo due. Gli attimi di terrore scanditi dall’incidente stradale accaduto all’alba di sabato in via Posillipo riportano a due soli elementi chiari: il primo è l’impressionante salto nel vuoto, giù per 21 metri, dell’auto Dacia sulla quale viaggiavano quattro giovani; il secondo è che per una serie di fortuite circostanze (la caduta in «assetto» orizzontale del veicolo e i rami di alcuni alberi che ne hanno attutito lo schianto finale) quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è ridotta a un dramma. Ma sono ancora molti gli aspetti dell’incidente che la Procura di Napoli vuole chiarire. 
 


Gli agenti della sezione infortunistica della Municipale coordinati dal capitano Antonio Muriano - cui il pm ha delegato le indagini - hanno già inviato una dettagliata informativa agli inquirenti. Analogo dossier hanno stilato anche gli esperti dei vigili del fuoco, intervenuti sul posto. In quel rapporto si legge che l’auto era guidata da uno dei ragazzi della comitiva, il 20enne Stefano Scarciello; il quale, ascoltato poche ore dopo il fatto, avrebbe dichiarato di aver improvvisamente perso il controllo del veicolo, che peraltro procedeva in salita, e che qualcosa (un inatteso malfunzionamento meccanico? Le gomme lisce?) avrebbe contribuito in maniera decisiva all’incredibile fuoristrada. Poi c’è la velocità: aspetto sul quale continuano gli accertamenti della polizia municipale.
 
Ma informazioni determinanti che potrebbero chiarire anche eventuali responsabilità e condotte colpose da parte di chi si trovava al volante potrebbero arrivare già nelle prossime ore dai risultati di alcoltest e narcotest effettuati tramite prelievi di sangue ai quattro giovani rimasti feriti. A proposito: preoccupano ancora le condizioni di salute di Rossella Amato, la ventenne che ha riportato le ferite più gravi durante il «volo» dal parapetto di via Posillipo. Ricoverata al Cardarelli, è stata sottoposta sabato a un delicato intervento chirurgico alla testa per rimuovere una larga massa di sangue che si era concentrata nel cervello. Rossella resta intubata, in Rianimazione, e i sanitari continuano a mantenere estrema cautela sugli sviluppi dell’operazione. Come sempre in questi casi, alcoltest e analisi necessitano di un secondo test di verifica. Per ora l’unico indagato è Scarciello, che era alla guida della Dacia: nei suoi confronti si ipotizza il reato di lesioni stradali colpose. Appena possibile - forse già tra oggi e domani - i tre giovani le cui condizioni di salute non destano preoccupazioni potrebbero essere riascoltati dagli agenti.

Ieri, per l’intera giornata, sul luogo dell’incidente c’è stata una costante processione di curiosi. All’altezza della recinzione sfondata e attualmente protetta da blocchi di cemento e reti rosse momenti di difficoltà per il traffico che, inevitabilmente, si rallentava. Particolarmente odiosa la mania dei selfie: a decine, soprattutto i più giovani, dopo aver osservato la scena cercavano la posizione migliore per realizzare autoscatti da postare sui social.

Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 14:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA