«Trasferimento illegittimo al Nord»
la prof torna in città

Venerdì 23 Settembre 2016 di Pino Neri
«Trasferimento illegittimo al Nord» la prof torna in città

Stop al trasferimento al Nord di una insegnante di Napoli: «È illegittimo». Lo ha stabilito il giudice della seconda sezione lavoro del Tribunale di Napoli, Manuela Montuori, che ha dichiarato l’illegittimità del trasferimento a Brescia di Anna Rubinacci, una maestra della scuola elementare Baracca-Vittorio Emanuele, che si trova nei Quartieri Spagnoli. È la terza sentenza di questo tipo emanata al Sud. Arriva dopo due analoghe decisioni prese dalle magistrature ordinarie di Trani e di Salerno. Ma è la prima sentenza del genere a Napoli. Il giudice ha anche condannato l’amministrazione scolastica competente ad assegnare alla maestra una delle sedi disponibili nell’ambito territoriale della Campania o un’altra sede indicata dalla ricorrente tra le preferenze che aveva espresso nell’istanza di trasferimento. 

Questa decisione - si legge nella sentenza - è scaturita a seguito dell’acquisizione di una serie di documentazioni che hanno provato sostanziali incongruenze. Anna Rubinacci nell’ambito della graduatoria degli insegnanti da trasferire ha accumulato infatti un punteggio più elevato rispetto a quelli di altri colleghi che invece o sono rimasti in Campania o sono stati assegnati a sedi scolastiche comunque più vicine ai luoghi d’origine. Un capitolo delle sentenza è poi dedicato al comportamento tenuto dal ministero della pubblica Istruzione. «Il Miur - si stigmatizza nelle motivazioni del dispositivo - con il proprio comportamento processuale ha rinunciato a fornire qualsivoglia motivazione circa i criteri utilizzati per l’assegnazione della signora Rubinacci in una sede distante rispetto a quelle delle preferenze da lei indicate». Una condotta amministrativa che ha creato disparità e che, sempre secondo quanto fatto notare dalla magistratura giudicante, avrebbe determinato una violazione dei principi di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione. 
Il giudice ha fatto notare che la ricorrente è sposata ed ha due figli, uno dei quali portatore di handicap. «Inoltre la lontananza, in particolare dai due figli - sottolinea il giudice Montuori - comporta per la madre l’impossibilità a provvedere ai loro immediati bisogni, danneggiando ingiustamente la formazione e lo sviluppo della personalità dei minori e con inevitabili ricadute negative su tutta la famiglia». 

Soddisfatti i legali che hanno curato il ricorso d’urgenza ex articolo 700, gli avvocati Andrea Abbamonte ed Eduardo Riccio e le colleghe che hanno collaborato con loro, Teresa Gambuti ed Enrica Troisi. Intanto si pensa all’effetto a catena che potrebbe creare questa sentenza nell’ambito dei 1176 trasferimenti decisi nella platea di Napoli e provincia.

Ultimo aggiornamento: 09:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA