Detenute con figli e minori a rischio, inaugurata nel Napoletano la Cittadella dell'Inclusione

Giovedì 23 Gennaio 2020
Dall'accoglienza residenziale di detenute madri provenienti dal carcere di Pozzuoli ad una comunità alloggio per ragazzi del carcere minorile di Nisida, da un centro diurno per minori a rischio ad un centro di aiuto e sostegno psicologico. È quanto troverà sede nella nuova Cittadella dell'inclusione che è stata inaugurata oggi a Quarto (Napoli) dal presidente della Cei Gualtiero Bassetti e dal ministro per il Lavoro e le Politiche sociali, Nunzia Catalfo.

La Cittadella che sorge accanto all'opera avviata anni fa dal sacerdote Pippo Russo vuole essere «un luogo aperto al territorio in cui l'inclusione non solo viene praticata ma offerta a tutti attraverso una riflessione scientifica e culturale incisiva ed efficace ». L'opera è gestita dalla fondazione Regina Pacis. «La nostra è una sfida complessa, grande e, nello stesso tempo, entusiasmante. Dobbiamo lavorare- ha detto don Gennaro Pagano, responsabile della Fondazione- per ridare speranza ai tanti giovani e alle persone che si avvicineranno noi».

«L'attenzione alle nuove povertà - ha detto il vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella - non solo materiali ma anche culturali, morali ed educative, e la donazione di un ampio terreno annesso ci hanno fatto pensare ad un progetto di ampio respiro che raccogliesse in Cittadella ideale varie forme del prendersi cura di persone con varie difficoltà ». Non mancherà l«attenzione alla formazione professionale grazie all'impegno di diverse persone che faranno in modo che sarà l'attività di un ristorante, di un laboratorio di trasformazione di prodotti biologici.

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