Rifiuti a Napoli, caos per il nuovo regolamento: «Servono strade e orari della raccolta»

Domenica 6 Febbraio 2022 di Valerio Iuliano
Rifiuti a Napoli, caos per il nuovo regolamento: «Servono strade e orari della raccolta»

Le aziende di igiene urbana devono indicare in anticipo le strade e gli orari in cui effettueranno la raccolta dei rifiuti. E, nello stesso tempo, dovranno garantire tempi certi nel prelievo dei rifiuti ingombranti. Sono solo alcune delle novità introdotte dall’Arera, l’Authorità di regolazione del settore, che sta provando a mettere ordine nel complesso mondo del servizio di gestione dei rifiuti, introducendo standard di qualità uniformi su tutto il territorio nazionale. Entro il 31 marzo i Comuni devono definire i regolamenti, per poi attenersi alla normativa fin dal prossimo anno. Una scadenza ravvicinata, destinata a creare problemi a Napoli, dove il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti sconta da tempo difficoltà strutturali, aumentate dalla tradizionale indisciplina di una parte dei residenti. Ma, per rendersene conto, occorre soffermarsi sulla delibera dell’Authority. «Dagli esiti di una ricognizione è emerso - scrive l’Authority - un settore fortemente eterogeneo, con significative differenze tra le macro-aree del Paese, in termini di prestazioni garantite agli utenti, con una scarsa ottemperanza all’obbligo di adozione della Carta della qualità». 


Il primo standard di qualità da ottenere è quello dell’indicazione delle strade e delle fasce orarie in cui verrà svolto il prelievo dei rifiuti, lo spazzamento e il lavaggio delle vie. Ed è auspicabile che l’obiettivo possa essere raggiunto a Napoli, dove si opera in base alle emergenze che si profilano giorno per giorno. «Il servizio di spazzamento - si legge nel bilancio 2020 di Asia - considerata l’età media e le limitazioni del personale impegnato in tale attività e la costante e continua riduzione del numero di addetti, ha richiesto il progressivo incremento del numero dei servizi di spazzamento meccanizzato. Con la completa ripresa delle attività è prevedibile che si possano registrare delle difficoltà nell’espletamento di tutti i servizi previsti con particolare riferimento allo spazzamento manuale. Permane la necessità di potenziare i servizi di igiene del suolo». Quello dello spazzamento è solo un esempio delle difficoltà che si registrano in una città alle prese con i consueti problemi di igiene e con una municipalizzata che lamenta una cronica carenza di personale. Altrettanto potrebbe dirsi del servizio di raccolta dei rifiuti. 

La delibera punta anche ad introdurre le rateizzazioni della bolletta Tari, tenendo conto soprattutto dei nuclei familiari in condizioni di disagio economico. E nel contempo sono previsti tempi rapidi - entro i 120 giorni per i rimborsi, nel caso di somme versate in eccedenza. Anche in questo caso occorrerà cambiare registro, visti i tempi solitamente lunghissimi dell’amministrazione comunale a sbrogliare la matassa dei tanti contribuenti Tari. Sui rifiuti ingombranti l’Arera auspica «a tutela dell’utente e al fine di prevenire fenomeni di abbandono dei medesimi rifiuti o la garanzia del ritiro a domicilio senza oneri aggiuntivi per tutti gli utenti, con eventuali limitazioni da applicarsi agli utenti, ad eccezione di quelli più fragili, o l’adozione di una procedura per la gestione delle richieste di ritiro».

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I tempi dei prelievo dei tantissimi ingombranti che giacciono nelle strade di Napoli sono fatalmente lunghi. E le richieste sono innumerevoli. Nel 2020 il call center Asia ha fatto registrare un totale di 224mila chiamate. Ben 87mila riguardavano il ritiro degli ingombranti. Un numero che offre una percezione di quanto sia gravoso il compito. «Con riferimento alle misure relative alla continuità e regolarità del servizio, è stata prospettata l’introduzione di obblighi di servizio che favoriscano il controllo periodico del corretto svolgimento dei servizi, quali: la mappatura delle aree di raccolta». La mappatura delle aree di raccolta risulterebbe particolarmente complicata a Napoli. Occorre comunque adeguarsi. Viene invece rinviata ad una fase successiva l’adozione di indennizzi a favore degli utenti in caso di mancato rispetto degli standard.
 

Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 07:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA