Terra di fuochi, bonifica beffa
inutilizzati 500 milioni di euro

Terra di fuochi, bonifica beffa inutilizzati 500 milioni di euro
di Daniela De Crescenzo
Martedì 14 Marzo 2017, 08:42 - Ultimo agg. 10:39
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Mezzo miliardo di euro per bonificare solo lo 0,8 percento del territorio inquinato. Anche questo è la Terra dei fuochi: un fiume di denaro che ha prodotto, per il momento, pochissimi risultati. Basta fare due conti per accorgersi che gli annunci, le promesse, il susseguirsi delle norme e delle assegnazioni di fondi, hanno prodotto poco più che un mare di carte. Eppure i soldi disponibili sono veramente tanti, e solo pochi sono stati spesi. Il Por 2007-2013, destinava alla messa in sicurezza ambientale della Campania 151 milioni di euro. Ne sono stati spesi 42 includendo nel conto anche i comuni alluvionati del Beneventano.

La gran parte dei soldi è rimasta, quindi, nel cassetto e con il progetto successivo ne sono stati riprogrammati sessantadue. Nel ricco piatto delle tanto propagandate bonifiche, poi, sono arrivati 60 milioni dai fondi destinati alle compensazioni ambientali per i Comuni che nel periodo dell'emergenza avevano ospitato gli impianti di lavorazione dei rifiuti. Infine sono arrivati a dicembre 2016 gli euro del cosiddetto patto per il Sud che alzava a 250 milioni la quota da destinare alle bonifiche. Soldi che sarebbe stato necessario spendere in fretta, perché la situazione, come si legge nel documento di programmazione dei fondi Por 2014-2020, è veramente grave.

La Campania, infatti, è la regione italiana con la maggiore estensione di superficie di siti contaminati Parliamo del 15,5% del totale dei siti da bonificare in Italia. Si scrive nel documento di programmazione dei fondi europei: «Questi siti rappresentano le zone a maggior rischio di tumore in Italia, così come il tasso di mortalità in queste aree è superiore alla media italiana». Se, come sostiene anche la Regione, è in ballo la salute dei cittadini, bisognerebbe intervenire in tempi rapidi. E una cosa certamente è stata fatta: l'analisi dei terreni che sono stati esaminati e classificati.

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