Affaire rifiuti, l'accusa della Procura: intese con clan e tangenti per la campagna elettorale

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di Viviana Lanza

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I clan interessati all'affare dei rifiuti sono gli stessi che hanno utilizzato società fittizie e prestanome per mettere le mani sugli appalti nei più grandi ospedali di Napoli. E in questa storia di corruzione e di monnezza da trasformare in oro, svelata dall'ultima inchiesta della Procura, la camorra compare ancora una volta e figura come sponsor necessario «per l'ingresso nel mondo degli appalti pubblici».

Quanto alle tangenti promesse, sarebbero state destinate anche «all'illecito finanziamento della campagna elettorale alle politiche del prossimo 4 marzo». Agli atti ci sono le intercettazioni di imprenditori indagati. Li si ascolta ragionare su modi e tempi di azione. Sanno che quello che precede le elezioni «è periodo di piaceri» e che sostenere un candidato oggi può garantire nuovi appalti in futuro. Perché di mezzo, si sa, c'è la «riconoscenza». Loro puntano a quella del consigliere regionale Luciano Passariello, candidato con Fratelli d'Italia. Una microspia nell'auto di Giovanni Caruson, considerato il «volto commerciale» del clan Cimmino influente al Vomero, svela il ragionamento. La sintesi è degli inquirenti: «Aiutando oggi il consigliere regionale, il gruppo di interesse da questi sponsorizzato come emissario della camorra potrebbe propiziarsi la futura riconoscenza di Passariello, riconoscenza che verrebbe concretamente espressa attraverso l'affidamento degli evocati appalti».

 
 
Passariello ha già respinto le accuse con un comunicato diffuso subito dopo le perquisizioni di giovedì e avrà modo di chiarire la sua posizione, come tutti gli indagati, nelle fasi successive dell'inchiesta.
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Sabato 17 Febbraio 2018, 07:04 - Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 17:59
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2018-02-17 18:33:47
Ci si sarebbe aspettato un'accelerazione dell'inchiesta da parte della Procura Partenopea in vista delle prossime elezioni e invece si sta cercando di depistare, smorzare l'indagine e perdere tempo mandando " probabilmente dei delinquenti/camorristi a maneggiare nelle N/S Istituzioni ! Capisco che Melillo è del PD consociato a F. Italia ma è tempo di alzare la testa e dare uno stop a questi procuratori di parte !
2018-02-17 15:29:47
La Procura deve procedere subito per istigazione alla corruzione : urge mettere un freno a questi irresponsabili che, visto che non hanno nessuno scoop da utilizzare per guadagnarci, decidono di crearlo loro, senza un briciolo di etica e correttezza.
2018-02-17 14:25:24
Il Pd ha fatto tanto la morale sui bonifici dei 5S che poi non è reato se qualche parlamentare ha deciso di tenersi il proprio stipendio,però su questo scandalo gravissimo non ho capito come la pensano.
2018-02-17 11:25:47
come sempre, impagabile matteo. c'ha tenuto a pecisare che il loro candidato è l'altro de luca. cioè quello pure PIU' INGUAIATO, IN QUANTO SOTTO PROCESSO. tienitelo matte'.
2018-02-17 09:46:31
La cosa incredibile che questi invece di sparire per sempre vogliono "chiarire la loro posizione"

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